Ispra e l'Eremo di Santa Caterina del Sasso
- 30 gen 2023
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 8 mag
Storia, religione e panorami, sono gli ingredienti di questo nuovo articolo, nel quale vi racconto di un'idea per una gita domenicale nel basso Verbano. Oggi finalmente, dopo giorni di tempo nuvoloso e triste, il cielo si colora di azzurro. Fa freddo, molto freddo per i nostri gusti, ma decidiamo comunque di fare una gita al lago, esattamente al Lago Maggiore, sulla sponda varesotta, che conosciamo poco. Qualche anno fa avevamo scoperto Angera, poco più a sud, oggi puntiamo invece su Ispra, da dove parte la "passeggiata dell'amore" e soprattutto sull'Eremo di Santa Caterina del Sasso. Se volete scoprire la Rocca di Angera potete cliccare sul mio articolo: Angera

Avevamo sentito parlare spesso dell'Eremo di Santa Caterina del Sasso e avevamo già pensato di visitarlo qualche tempo fa, ma come ci si comporta sempre con le opportunità che ci sono accanto, l'avevamo accantonato per un progetto a più lungo raggio. Tanto è vicino a casa, ci possiamo andare quando vogliamo!! Pessimo pensiero, perchè se anche oggi lo avessimo seguito ci saremmo persi per l'ennesima volta l'occasione di vedere qualcosa di veramente bello e affascinante e per di più vicino a casa.

Eremo di Santa Caterina del Sasso, dove si trova e come raggiungerlo
L'Eremo è aggrappato ad una roccia perpendicolare che si tuffa direttamente nel lago e già solo vederlo così ci si chiede come sia possibile. Si trova a Leggiuno, un piccolo borgo vicino ad Ispra ed è accessibile grazie a un comodo parcheggio da dove, lasciata l'auto, si prende una strada che in breve porta all'ingresso da cui scende la scalinata composta da 268 scalini, che zizzagando tra roccia e palme permette di raggiungere il complesso. La discesa, anche se un po' faticosa, è sicuramente da fare perchè regala scorci e panoramiche sul lago veramente imperdibili, soprattutto in questi giorni in cui le cime più lontane sono tutte innevate. Per la salita? nessun problema, se non volete ripercorrere gli scalini in salita, c'è un comodo ascensore che in pochissimi istanti vi riporterà in cima.

Un po' di storia
Secondo la tradizione l'eremo nacque grazie al beato Alberto Besozzi, un ricco mercante, che dopo essere scampato ad un naufragio, decide di ritirarsi in questo luogo per vivere da eremita. Qui fece edificare una cappella che riproduceva le dimensioni di quella costruita sul Sinai per Santa Caterina d'Egitto. A questa cappella nei secoli vennero affiancate due chiese, San Nicola e Santa Maria Nova. Oggi nell'eremo si trovano gli oblati benedettini

Un'episodio straordinario accadde nel settecento: cinque massi caddero sulla chiesa, ma vennero trattenuti dalla volta della cappella rimanendo sospesi per quasi due secoli. Poi nel 1910 furono rimossi. Questi sassi potrebbero aver influenzato il nome dell'eremo "Santa Caterina del Sasso Ballaro".

All’interno dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso si respira un’atmosfera intima e raccolta, dove arte e spiritualità si intrecciano in modo sorprendente. La chiesa è il cuore del complesso: si sviluppa come un insieme di ambienti un tempo separati, oggi trasformati in cappelle, ognuna con affreschi e dettagli di grande valore. Qui si possono ammirare opere come le Crocifissioni e la pala seicentesca con lo Sposalizio mistico di Santa Caterina, oltre a decorazioni pittoriche sulle volte. Molto suggestivo è il sacello più antico, dove sono conservate le spoglie del beato Alberto Besozzi, visibili in una teca. Completano la visita le vetrate istoriate, le statue lignee e un antico organo settecentesco, elementi che rendono l’interno un piccolo scrigno d’arte sospeso tra roccia e lago

Ispra e la Passeggiata dell'amore
Una volta conclusa la visita abbiamo deciso di fare tappa ad Ispra, curiosi di percorrere la via dell'amore che costeggia il lago attraverso un sentiero acciottolato e una serie di passerelle. La passeggiata parte dal lungo lago del borgo, dove sono riportate le poesie vincitrici, anno dopo anno, del concorso letterario bandito dal comune in onore di Mario Berrino. Lungo il percorso che si svilupa tutto in piano, si incontra anche un'antica darsena risalente all'ottocento.

Al termine del percorso si trovano degli scalini, superati i quali si può scegliere di arrivare fino alle fornaci o tornare in centro. Noi abbiamo optato per la seconda opzione, la pancia iniziava a reclamare, e così ci siamo diretti verso una piccola ma interessante osteria a pochi passi dalla piazza principale, l'Osteria Del Lago dove gustare alcune delle delizie tipiche del Lago. Il cuore del paese è semplice e autentico, con piccole vie e ville storiche, tra i luoghi più interessanti c’è la chiesa di San Martino, che conserva elementi antichi e testimonia la storia del borgo, e il suggestivo Parco del Golfo della Quassa, un’area naturale protetta ideale per passeggiate tra boschi, prati e scorci sul lago.

Conclusioni e suggerimenti per altri itinerari
Se ami i luoghi poco affollati, Ispra è perfetta anche come tappa lenta in un itinerario sul Lago Maggiore: puoi abbinarla facilmente a località più famose come Angera per visitare la sua Rocca (Angera) o Laveno-Mombello dove potresti visitare Villa Della Porta Bozzolo o il Labirinto delle Camelie (Itinerario sul Lago Maggiore tra Villa Della Porta Bozzolo, il labirinto delle Camelie e il Sacro Monte di Varese), oppure visitarla durante una giornata dedicata a natura e relax.
Dove dormire nei pressi di Ispra
Se vuoi costruire un itinerario su più giorni ti lascio un suggerimento per il soggiorno, un agriturismo che ho provato personalmente nato da una sapiente ristrutturazione di una antica casa contadina immerso in un giardino di 40.000 mq di prato e bosco a picco sul lago: la Locanda Pozzetto. Si tratta di una vera e propria oasi di relax immersa nella natura da cui godere magnifici tramonti sul lago e sulle montagne e assaporare ottime cene romantiche nella terrazza antistante la struttura. E che dire della mattina! svegliarsi, e spalancare le finestre su questo panorama non ha eguali! Completa poi il tutto l'ottima colazione con dolci fatti in casa servita nella piccola e accogliente saletta anche lei vista lago.

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articolo aggiornato a maggio 2026 con aggiunta di info utili su dove soggiornare.




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