Guida alle spiagge più belle e selvagge di Fuerteventura, tra dune, oceano e paesaggi infiniti
- 21 ore fa
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Aggiornamento: 17 minuti fa
Ci sono luoghi in cui il mare è solo una cartolina perfetta e altri in cui diventa parte del paesaggio più selvaggio e autentico; Fuerteventura appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Qui le spiagge non sono semplicemente belle: sono immense, spesso solitarie, modellate dal vento e dall’oceano Atlantico. Camminando lungo la costa si passa dalle dune dorate del nord alle distese infinite di sabbia del sud, dove le montagne della penisola di Jandía scendono fino al mare creando scenari spettacolari. In molti punti la natura è rimasta quasi intatta: strade sterrate, onde potenti e chilometri di spiaggia dove il vento è spesso l’unico compagno di viaggio. È proprio questa anima un po’ selvaggia a rendere Fuerteventura diversa dalle altre isole delle Canarie. Non è un’isola di calette nascoste e mare immobile, ma di orizzonti larghi, oceano in movimento e spiagge che sembrano non finire mai.

Le spiagge più belle e selvagge di Fuerteventura: il racconto
Durante questo ultimo viaggio abbiamo esplorato alcuni di questi luoghi, parte dei quali avevamo già visto nelle nostre precedenti vacanze, dalle dune di Corralejo al nord fino alle coste remote di Cofete all'estremo sud. Eccovi una guida di alcune delle spiagge più belle e selvagge di Fuerteventura, tutte con caratteristiche diverse ma ognuna con il proprio fascino indimenticabile, perfette per scoprire il volto più autentico dell’isola.
Per aiutarvi nella localizzazione organizzerei l'articolo per aree, suddividendo le spiagge tra nord, cento e sud, in modo che se voleste concentrarvi solo su una zona potreste anche pensare di scegliere un soggiorno in quella parte dell'isola per non fare tanti chilometri per gli spostamenti.
Le spiagge del nord
Le spiagge del centro
Le spiagge del sud (le più selvagge)

Le spiagge del Nord
Corralejo e le sue dune
Sulla punta più settentrionale dell'isola sorge il paese di Corralejo, uno dei centri turistici più grandi e organizzati di Fuerteventura, qui troviamo il parco delle dune di Corralejo, una vasta zona che si estende per circa 10 km sulla costa e 2,5 km nell’interno dove per secoli si è depositata la sabbia proveniente dal Sahara creando un vero e proprio deserto di dune in mezzo all’oceano. La sabbia dorata ha infatti creato lunghissime spiagge dove poter rilassarsi al sole ma anche altissime dune alle spalle della costa, sulle quali è possibile fare lunghe passeggiate verso l’interno, dove i rumori si fanno sempre più soffusi e l’atmosfera diventa quasi ovattata. Si tratta di una zona molto frequentata, dove potrete trovare anche qualche stabilimento balneare, non ci sono pertanto problemi a reperire il necessario per una giornata in spiaggia. Il parco delle dune è tagliato in due da una strada molto scenografica dalla quale si evidenzia nettamente il contrasto tra il blu del mare e il giallo dorato della sabbia che nelle giornate di forte vento viene spazzata velocemente da un bordo all'altro della carreggiata.

Pop Corn Beach
Tra le spiagge più curiose di Fuerteventura ce n’è una che sembra uscita da un piccolo scherzo della natura. A prima vista, il litorale appare ricoperto da migliaia di minuscoli popcorn bianchi sparsi sulla sabbia scura. In realtà non si tratta di chicchi di mais, ma di frammenti di rodoliti, particolari alghe calcaree che con il tempo si fossilizzano e vengono modellate dal movimento delle onde fino ad assumere quella forma tondeggiante e irregolare che ricorda proprio i popcorn. Situata poco fuori Corralejo, lungo la strada sterrata che porta a El Cotillo, questa spiaggia è diventata famosa negli ultimi anni per il suo aspetto insolito e per il contrasto tra il bianco delle “pietre”, il nero della roccia vulcanica e il blu intenso dell’oceano. È un luogo affascinante da osservare e fotografare, ma anche molto delicato: i piccoli “popcorn” sono parte dell’ecosistema costiero e dovrebbero rimanere dove si trovano, lasciando che la natura continui a modellare questo paesaggio così singolare. Non è una spiaggia dove trascorrere una giornata di mare anche perchè il fondale che si trova di fronte non è di sabbia ma di rocce vulcaniche, è un luogo da visitare, ammirare e portare con se ricordandolo con gli occhi e con una bella fotografia.

Spiaggia di El Cotillo
El Cotillo è un piccolo paesino turistico nato ad ovest di Corralejo che è riuscito ancora a mantenere il suo fascino tradizionale, lo si può raggiungere tramite due strade, una sterrata che parte da Corralejo verso sinistra che segue tutta la costa nord, ed una invece più diretta che taglia nell’interno. Molto scenografica è quella sterrata lungo la quale oltre a poter ammirare dei bei panorami sui vulcani dell’interno (Calderon Hondo e Montana la Arena), si trovano anche diverse calette qua e la tra le rocce nere. Si oltrepassa inoltre lungo il percorso il faro del Toston sulla punta più occidentale dove spesso si infrangono possenti le onde oceaniche. Nei pressi del paese si apre la sua magnifica spiaggia, di un bianco accecante che contrasta con il blu del mare, una spiaggia aperta ai venti dai quali è possibile ripararsi all’interno delle casette a forma conica costruite appositamente con le rocce vulcaniche. E’ una spiaggia libera, attrezzatevi quindi con tutto il necessario se ci volete passare tutto il giorno, anche se è possibile reperire bevande e cibo nei bar e ristoranti appena oltre la strada che delimita la spiaggia.

Le spiagge selvagge a sud di El Cotillo
La spiaggia di cui vi ho appena parlato si trova nella parte nord del paese, lungo la strada che porta al Faro, dalla parte opposta invece si trovano alcune spiagge dalle caratteristiche molto diverse, qui la costa cambia volto e diventa improvvisamente più aspra e selvaggia. Le spiagge sono incastonate tra scogliere di roccia vulcanica battute dalle onde dell’Atlantico e raggiungibili spesso solo attraverso strade sterrate o piccoli sentieri. Una delle più suggestive è quella dominata dal vecchio Castillo de El Tostón, una torre difensiva del XVIII secolo costruita per proteggere la costa dagli attacchi dei pirati. Poco più a sud si trova invece la scenografica Playa de la Escalera, una lunga distesa di sabbia dorata ai piedi di alte scogliere. Per raggiungerla bisogna scendere una ripida scalinata scavata nella roccia, ma una volta arrivati sulla spiaggia lo spettacolo ripaga della fatica: davanti si apre l’oceano, spesso agitato, mentre tutto intorno regna un paesaggio primordiale fatto di vento, onde e silenzio. Sono luoghi dove la natura di Fuerteventura mostra il suo lato più autentico e dove è facile sentirsi piccoli davanti all’immensità dell’Atlantico.

Dove soggiornare nella zona nord
Se volete concentrarvi su questa zona il centro principale dove potreste soggiornare è Corralejo così da essere vicini al parco delle dune, la zona più scenografica, e da poter raggiungere El Cotillo senza grandi distanze. Corralejo offre infinite possibilità di scelta, da appartamenti a grandi strutture alberghiere accontentando così tutte le possibili richieste di soggiorno. Qui potreste scegliere tra due opzioni:
Struttura di ottimo livello per soli adulti, localizzata in pieno centro a 80 metri dalla spiaggia cittadina. A meno di 500 metri troverete anche la fermata degli autobus in modo da poter muovervi sull'isola in massima libertà.

Se volete soggiornare in una posizione fantastica immersi nella natura selvaggia con vista sul Parco delle dune di Corralejo.

Le spiagge del centro
Ajuy
Sulla costa ovest sorge Ajuy, un piccolo borgo fatto di case bianche dove è possibile trovare qualche abitazione in affitto per chi volesse soggiornare lontano dai grandi centri turistici dell'isola. Ai suoi piedi si apre una mezzaluna di sabbia nera ai cui lati si innalzano due pareti rocciose che la riparano parzialmente dai venti da nord. Il mare aperto in questa zona è spesso agitato, per cui non è adatta a bagni tranquilli, ma trascorrere una mezza giornata qui sdraiati e scaldati dal calore della sabbia nera ammirando il contrasto dei colori con il blu del mare è un consiglio che mi sento di darvi. Sulla destra della spiaggia parte poi la passeggiata verso le grotte di Ajuy (Cuevas de Ajuy), un percorso scenografico che conduce fino alla Caleta Negra, una piccola spiaggetta formatasi all'interno di una delle grotte.
Fermatevi poi a mangiare un buon piatto di pesce in uno dei ristoranti sulla spiaggia, noi abbiamo gustato nella terrazza vista mare del ristorante "La Jaula de Oro" degli ottimi calamari alla piastra e crocchette di pesce con un buon bicchiere di sangria.

La Solapa
Sempre sullo stesso versante vi consiglio di andare alla ricerca de La Solapa, una spiaggia nera un po’ più difficile da trovare e per questo spesso solitaria, anche qui nessun servizio presente. Scendendo verso sud da Ajuy in direzione La Pared, occorre imboccare la strada sterrata sulla destra che porta anche a Playa de Garcey (la spiaggia del relitto che non c’è più). Dopo aver percorso alcuni chilometri, in prossimità del mare potrete lasciare l'auto e la spiaggia è proprio lì sotto di voi. Si tratta di una spiaggia dalla sabbia finissima nera, riparata dai venti avendo intorno pareti rocciose abbastanza alte e poco adatta alla balneazione per le diverse rocce presenti in mare. Potete trascorrere parte della giornata qui e poi proseguire con una passeggiata lungo la costa verso Playa de Garcey, la baia dove fino a qualche anno fa era presente un relitto arenatosi a causa di una violenta mareggiata. Oggi è completamente affondato e sulla spiaggia sassosa è facile trovare alcune parti della nave portate a riva dalle forti correnti.

Aguas Verdes
Sempre lungo la costa occidentale di Fuerteventura, poco a nord di Betancuria, si incontrano le spettacolari scogliere di Aguas Verdes. Qui il paesaggio cambia ancora una volta: la sabbia lascia spazio a una costa frastagliata di roccia vulcanica, modellata nel tempo dalle onde potenti dell’Atlantico. In questa zona si trovano diverse piscine naturali che si formano tra le rocce e che, con il mare calmo e la marea giusta, diventano piccoli specchi d’acqua dove è possibile fare il bagno. Il nome “Aguas Verdes” deriva proprio dalle sfumature verde intenso che l’oceano assume quando la luce del sole si riflette sulle scogliere e sulle alghe che crescono tra le rocce. È un luogo meno conosciuto rispetto alle grandi spiagge dell’isola, ma proprio per questo conserva un’atmosfera più autentica e selvaggia, perfetta per chi vuole scoprire un angolo diverso della costa di Fuerteventura.

Caleta de Fuste
Ultima spiaggia che vi consiglio nella parte centrale dell'isola è quella di Caleta de Fuste. Si tratta del centro turistico più grande della costa centro orientale dove sono sorte numerose strutture alberghiere e molti complessi di appartamenti che in alcuni casi hanno raggiunto la parte più alta della montagna che domina la costa. La spiaggia principale, conosciuta come spiaggia del Castillo, è un'immensa mezzaluna dorata bagnata da un mare dai colori turchesi quasi sempre calmo grazie alla penisola che si estende verso il mare dove sorge il Castillo de San Buenaventura, la torre costruita nel XVIII secolo per difendere la costa dagli attacchi dei pirati. Oggi Caleta de Fuste è una destinazione vivace, con ristoranti, porticciolo turistico e numerose attività sportive, ma resta anche un punto comodo per chi vuole esplorare il resto dell’isola, grazie alla sua posizione a pochi chilometri dall’aeroporto.

Dove soggiornare nella zona centrale
Come vi ho accennato in precedenza la zona più comoda per un soggiorno in questa parte dell'isola è Caleta de Fuste, da qui sarete più vicini alle spiagge che vi ho appena descritto, e comunque in una delle zone più centrali dell'isola che vi permetterà di spostarvi da nord a sud in tempi accettabili.
In questa zona vi propongo:
Situato proprio sulla spiaggia di Caleta de Fuste si trova di fianco al castillo che è possibile ammirare da una delle sue piscine. Le sistemazioni sono dislocate in piccoli appartamenti immersi in curati giardini mentre la zona comune ospita bar, piscine e il ristorante principale. Trovandosi vicino anche al porto turistico offre la possibilità di praticare una vasta gamma di sport acquatici.

Le spiagge del Sud
Cofete
Spostiamoci a questo punto verso sud e qui non posso non cominciare con la spiaggia più spettacolare di tutta Fuerteventura: Cofete. Per raggiungerla occorre attraversare tutta l’isola fino a raggiungere l’estremo sud della punta de Jandia. La bella strada asfaltata che ci ha accompagnato fino a Morro Jable diventa a questo punto sterrata, ma rimane comunque sempre in buone condizioni ed è percorribile tranquillamente con qualsiasi tipo di vettura. Dopo i primi chilometri pianeggianti imbocchiamo la deviazione sulla destra che ci porta verso il valico dal quale si apre uno dei panorami più belli che abbiamo mai visto: Cofete è la sotto di noi in tutta la sua lunghezza circondata alle spalle dalle creste montuose. La discesa anch’essa sterrata è un po’ più emozionante, a causa della pendenza della strada, ma basta fare un po’ di attenzione e con i freni tirati si arriva ai bordi della spiaggia, una distesa infinita di sabbia bianca con alle spalle dune che permettono di avere un po’ di riparo nelle giornate più ventose. Luogo ideale per lunghissime passeggiate solitarie che permettono di spingersi per chilometri e chilometri oltre il posteggio senza mai vederne la fine, è invece poco adatta per i bagni in quanto sempre con il mare abbastanza agitato essendo nella parte di costa più esposto verso il mare aperto. Per questo motivo è un'altra spiaggia molto amata e frequentata dai surfisti. Attenzione qui non troverete assolutamente nulla, per cui se volete trascorrervi la giornata attrezzatevi con tutto il necessario. Se provenite dal nord dell’isola, il tragitto per arrivare è abbastanza lungo, da Corralejo quasi due ore di viaggio, ma che vale sicuramente il tempo impiegato per raggiungerla.

Juan Gomez
Sulla penisola de Jandia non c'è solo Cofete come spiaggia da visitare, sul versante opposto lungo la prima parte della strada sterrata si aprono diverse calette, più intime e soprattutto abbastanza riparate dai forti venti del nord, tra le quali Playa Ector Melo e Playa de las Pilas. Quella più scenografica che vi consiglio di non perdere è Playa Juan Gomez che potete raggiungere con una breve discesa verso sinistra poco prima di raggiungere il bivio per Cofete. La baia è accerchiata da pareti rocciose che la riparano dal vento e se non bastasse avrete anche la possibilità di posizionarvi nei caratteristici ripari in sasso tipici di queste zone. La spiaggia è costituita interamente da sabbia dorata con un mare che digrada dolcemente verso il largo senza rocce e con acque sempre abbastanza calme. Siccome la maggior parte delle persone che si dirigono in questa zona sono attratte dal fascino di Cofete, qui troverete veramente poca gente e trascorrerete sicuramente una giornata in totale relax, probabilmente in compagnia di qualche scoiattolo che si aggirerà nei dintorni per cercare qualche cosa da mangiare.

Playa de Sotavento
Sempre nel sud di Fuerteventura, lungo la costa della penisola di Jandía, si estende una delle spiagge più spettacolari dell’isola: Playa de Sotavento. In realtà non si tratta di una sola spiaggia ma di diversi chilometri di litorale che alternano dune di sabbia dorata e acque turchesi. La particolarità di questo luogo è la laguna che si forma con la bassa marea, creando una distesa d’acqua bassa e calma che sembra quasi una piscina naturale. Proprio per queste condizioni Sotavento è diventata famosa in tutto il mondo tra gli appassionati di kitesurf e windsurf, che qui trovano vento costante e spazi immensi. Camminando lungo la spiaggia si ha sempre la sensazione di trovarsi in un paesaggio aperto e luminoso, dove cielo, oceano e sabbia si fondono in un orizzonte infinito. Molto particolare nel momento di alta marea è la lingua di sabbia che si crea tra le acque turchesi sulla quale sembra di camminare nel mezzo dell'infinito.

Playa de Mal Nombre
Poco più a sud di Sotavento si trova Playa de Mal Nombre, una spiaggia meno conosciuta ma altrettanto affascinante. Il suo nome curioso, che in spagnolo significa “nome cattivo”, non rende giustizia alla bellezza del luogo. Qui il paesaggio è più tranquillo e raccolto: una lunga distesa di sabbia chiara lambita da acque cristalline e circondata dalle montagne aride della penisola de Jandía. Rispetto ad altre spiagge della zona, Mal Nombre è spesso più silenziosa e poco affollata, perfetta per chi cerca un angolo di costa dove godersi il mare e il vento dell’Atlantico in un’atmosfera quasi intatta. È uno di quei posti dove basta fermarsi qualche minuto per apprezzare la semplicità e la natura selvaggia di Fuerteventura.

La Pared
Ultimo suggerimento per le spiagge del sud è il piccolo centro di La Pared oltrepassato il quale si aprono una serie di baie dalla sabbia nera vulcanica incorniciate da alte pareti di roccia. Per raggiungere La Pared occorre imboccare la strada che da Costa Calma conduce sul versante opposto attraversando il punto più stretto dell'isola nel mezzo di un paesaggio desertico fatto di sabbia dorata e rocce nere. Tra le spiagge più conosciute ci sono Playa del Viejo Rey e Playa de la Pared, due ampie baie molto amate dai surfisti per le onde potenti che arrivano dall’Atlantico. L’atmosfera qui è diversa rispetto ad altre zone dell’isola: il mare è spesso mosso, il vento soffia con forza e il paesaggio appare più aspro e selvaggio. Camminando lungo le scogliere o sulla sabbia si ha la sensazione di trovarsi in uno degli angoli più autentici di Fuerteventura, dove la natura domina ancora incontrastata e i tramonti sull’oceano regalano colori spettacolari.

Dove soggiornare nella zona sud di Fuerteventura
Punto perfetto se volete dedicare la vostra vacanza alla visita della Penisola di Jandia è Morro Jable o in alternativa Costa Calma poco più a nord. Morro Jable è una tipica località turistica con un bellissimo lungomare e una immensa spiaggia dorata, tanti negozi e locali affacciati sul mare. Vi posso consigliare due strutture che abbiamo provato durante le nostre vacanze:
Morro Jable - Occidental Jandia Playa
L’hotel si trova in posizione panoramica sopra la lunga spiaggia di Jandía, una distesa di sabbia dorata che si estende per chilometri lungo la costa meridionale dell’isola. È una struttura piuttosto grande ma ben organizzata, con diverse piscine, ristoranti e ampi spazi comuni, ideale per chi cerca una vacanza rilassante vicino al mare. Da qui è facile partire per esplorare alcune delle zone più spettacolari del sud di Fuerteventura, come le spiagge di Sotavento, Cofete o i sentieri della penisola di Jandía.

Costa Calma - H10 Tindaya
l’H10 Tindaya è un grande resort affacciato direttamente sull’oceano e con accesso alla lunga spiaggia di Sotavento, raggiungibile a piedi con una bella passeggiata lungo il mare. La struttura è circondata da giardini e dispone di ampie piscine panoramiche, ristoranti e numerose attività sportive e di intrattenimento, risultando particolarmente adatta a famiglie o a chi cerca una vacanza rilassante in formula all-inclusive. Anche da qui potrete partire alla scoperta della Penisola di Jandia.

Conclusione
Fuerteventura è un’isola che conquista lentamente. Non con calette nascoste o vegetazione lussureggiante, ma con spazi immensi, vento costante e spiagge che sembrano non finire mai. Camminando lungo la sua costa si scoprono paesaggi sempre diversi: dune dorate che si affacciano sull’oceano, baie incastonate tra le scogliere, distese di sabbia battute dalle onde e angoli remoti dove la natura è ancora protagonista. Dalle lagune luminose di Playa de Sotavento alle atmosfere selvagge di Playa de Cofete, passando per le scogliere di La Pared o per le spiagge ventose vicino a El Cotillo, ogni tratto di costa racconta un volto diverso dell’isola. Forse è proprio questo il fascino di Fuerteventura: un luogo dove il mare, il vento e il paesaggio creano scenari autentici e a tratti quasi primordiali. Un’isola da esplorare senza fretta, lasciandosi guidare dalla strada, dalla luce dell’Atlantico e dalla curiosità.
Hai già visitato Fuerteventura? Qual è la spiaggia che ti è rimasta più nel cuore? Scrivimelo nei commenti.
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