5 trekking a Fuerteventura: Arco de las Penitas e le escursioni da non perdere.
- 21 ore fa
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Aggiornamento: 6 ore fa
Non solo spiagge in questo paradiso nel mezzo dell'Oceano Atlantico, ma anche un'infinita rete di sentieri per esplorare con meravigliosi trekking l'interno di Fuerteventura, costeggiando enormi vulcani, salendo in cima ad una caldera o raggiungendo il punto più alto dell'isola, il Pico de la Zarza, per ammirare panorami senza eguali su spiagge infinite tra colate di lava che si gettano fino al mare.

In questo articolo vi voglio raccontare i più bei trekking che ho fatto nel mio ultimo viaggio, andando alla scoperta di luoghi a volte impervi ma dal fascino eccezionale, come l'Arco de las Penitas, alcuni da fare prestando un po' di attenzione e con l'attrezzatura giusta, altri un po' più semplici e adatti a tutti come il Barranco Encantados.
Fuerteventura, ecco i 5 trekking di cui vi parlerò :

Trekking all'arco de las Penitas
Nel cuore dell'isola questo scenografico arco è il risultato del lavoro che la natura ha compiuto nel corso dei millenni, durante i quali acqua e vento hanno modellato la roccia fino a trasformarla in una meravigliosa scultura che sembra costruita appositamente dalla mano dell'uomo. L'arco è posizionato tra Vega de Rio Palmas e il piccolo paesino di Ajuy e lo si può raggiungere partendo da due punti differenti, uno tramite un percorso più corto che parte dal parcheggio per l'Ermita de la Pena e l'altro più lungo e più caratteristico che parte proprio da Vega de Rio Palmas. Noi abbiamo scelto questa seconda soluzione per scoprire una zona verdeggiante che conduce attraversando la diga e la presa de las Penitas, prima all' Ermita e poi al famoso arco.

Lasciata l'auto all'imbocco del Barranco si intraprende un sentiero che senza nessuna pendenza si insinua nella valle tra una lussureggiante vegetazione tra la quale svettano qua e là gruppi di palme. Dopo circa 15/20 minuti di cammino si intravede sulla sinistra la presa formatasi grazie alla costruzione della diga, nella quale hanno trovato un habitat adatto diverse specie di cespugli in questo periodo insolitamente verdi a causa delle continue piogge dell'inverno. Superata la diga il sentiero scende rapidamente di quota per gettarsi nel cuore del barranco caratterizzato da rocce levigate alla base delle quali si sono formate alcune piscine naturali con alte pareti rocciose ai lati.

Questo tratto conduce all'Ermita, una piccola costruzione in cemento bianco che è oggi visitabile all'interno. Questo è il punto di incontro con l'altro sentiero che sale dal parcheggio e da qui inizia la salita vera e propria verso l'arco. Si prosegue su un percorso tra le rocce che conduce prima ai ruderi di case abbandonate, per poi salire verso la nostra meta senza un percorso preciso. Non ci sono segnalazioni per cui si prosegue un po' a naso cercando di scorgere il tratto di strada più comodo: si può proseguire sia verso destra che verso sinistra, noi abbiamo optato per la sinistra anche perchè era il percorso scelto un po' da tutti. Avevamo letto della difficoltà dell'ultimo tratto ed effettivamente la parte finale prima di raggiungere l'arco è stata la più faticosa e pericolosa.

A un certo punto il sentiero termina e ci si trovano di fronte delle rocce lisce e abbastanza ripide sulle quali ci si deve arrampicare con le mani cercando di appoggiare i piedi nelle poche fessure per non scivolare verso il basso. È un tratto abbastanza pericoloso e solo in questo momento mi sono reso conto del perchè avevo letto di alcuni che avevano desistito in questo punto! Noi non ci siamo fatti spaventare e con un po' di coraggio abbiamo continuato oltre per raggiungere l'arco che era poco sopra di noi.

Raggiungere l’arco significa fermarsi un momento a guardare il paesaggio selvaggio che lo circonda. Intorno solo roccia, vento e silenzio. È uno di quei luoghi che non colpiscono per la grandiosità, ma per l’armonia con cui si inseriscono nel paesaggio arido dell'isola. Davanti a questo monumento naturale, semplice e perfetto, si capisce quanto la natura di Fuerteventura sappia essere sorprendente. Qui le foto sono ovviamente di rito perchè portarne a casa una immortalati sotto questa meraviglia della natura è anche uno dei motivi della fatica che si è disposti a fare per arrivare fino a qui. Dopo le foto e una sosta per riposarsi e ammirare in silenzio il paesaggio, si può ridiscendere o per la stessa strada o dal lato opposto del sentiero che ci è sembrato più semplice e meno pericoloso della salita. Dopo un primo tratto in discesa si intercetta il sentiero percorso in andata che ci permette di ritornare così al punto di partenza.

Descrizione del trekking all'Arco de Las Penitas
⏱ Durata: circa 3 ore partendo da Vega de Rio Palmas
Difficoltà: medio/facile + tratto impegnativo sulle rocce
Lunghezza: 5 km circa
Tipo di percorso: Sentiero andata e ritorno
Dislivello: circa 400 metri tra andata e ritorno
Trekking alla Caldera de Gayria
Non lontano dall'arco de la Penitas ai piedi del piccolo borgo di Tiscamanita si innalza questo vulcano che si staglia sull'orizzonte con la sua classica forma a cono. Si tratta di un antico vulcano di tipo stromboliano alto circa 461 metri, formatosi durante un’eruzione relativamente recente in termini geologici, avvenuta tra circa 50.000 e 25.000 anni fa. L’attività eruttiva ha generato un vasto campo di lava solidificata, conosciuto come Malpaís Chico, che oggi circonda la montagna con un paesaggio aspro e quasi lunare. La caldera, modellata dall’esplosione e dal successivo collasso del cono vulcanico, presenta pendii scuri di scorie e rocce basaltiche che testimoniano l’origine vulcanica di Fuerteventura

Il sentiero parte proprio di fianco al campo di tiro di Tiscamanita dove potete anche lasciare la vostra auto. L'itinerario non è lunghissimo e può essere percorso tra andata e ritorno in circa 2 ore e 30 minuti. Può essere diviso in due sezioni, la prima che conduce fino all'interno della caldera e la seconda che porta fin sulla cima del vulcano dove ammirare dall'alto il paesaggio circostante. La prima parte del sentiero percorre in leggera salita il bordo della montagna tra diverse tipologie di rocce che vanno dal nero alle diverse tonalità di marrone e giallo, per poi svoltare bruscamente a sinistra e inerpicarsi fino all'apertura del cono vulcanico nel quale è possibile anche scendere fino nel centro.

Lungo il primo tratto, sulla sinistra, si possono ammirare numerose aperture circolari che costituiscono le bocche laterali da dove fuoriusciva la lava durante le eruzioni. Appena entrati nel centro del cratere il vento che ci ha accompagnati per il primo tratto della salita improvvisamente scompare per regalarci una discesa nel cono vulcanico in un silenzio quasi irreale, grazie anche al fatto che eravamo i primi avventurieri della mattina. Dall'apertura del cratere sulla sinistra parte invece il sentiero in cresta che sale fino alla vetta con pendenze più impegnative.

Arrivati in cima dopo circa 30 minuti, il vento soffia forte e si fa veramente fatica a rimanere in piedi, qui sul bordo del cratere della Caldera de Gayria, il paesaggio cambia improvvisamente prospettiva. Davanti agli occhi si apre un panorama ampio e selvaggio: distese di lava nera, colline arrotondate dal tempo e piccoli villaggi che sembrano minuscoli nel paesaggio arido dell’isola. Guardando all’interno del cratere si percepisce ancora la forza della natura che ha modellato questo luogo migliaia di anni fa. È uno di quei punti in cui ci si ferma qualche minuto in più del previsto, lasciando correre lo sguardo sull’orizzonte e godendosi la sensazione di essere arrivati sul tetto vulcanico di Fuerteventura.
La discesa ripercorre la stessa via dell'andata per ritornare al punto di partenza.

Descrizione del trekking alla caldera de Gayria
⏱ Durata: circa 2 ore e 30 minuti
Difficoltà: medio/facile
Lunghezza: 4 km circa
Tipo di percorso: Sentiero andata e ritorno
Dislivello: circa 400 metri
Barranco Encantados
Questa escursione non è un vero e proprio trekking, ma una passeggiata tranquilla adatta a tutti magari da abbinare a una mezza giornata in spiaggia a El Cotillo che si trova abbastanza vicino a questo barranco. Ci troviamo infatti nel nord di Fuerteventura poco distante da Tindaya da dove parte la strada sterrata che passando per Esquinzo, conduce al parcheggio dove potrete lasciare l'auto. Da questo punto il sentiero percorre il letto del torrente quasi sempre asciutto che scorre lungo il barranco Encantados con una lievissima pendenza inoltrandosi piano piano sempre più nel cuore della montagna.

Il Barranco de los Encantados, conosciuto anche come “barranco incantato”, ha origini molto diverse rispetto ai paesaggi vulcanici tipici dell’isola. Questo suggestivo canyon si è formato nel corso di migliaia di anni grazie all’azione combinata dell’acqua e del vento su antichi depositi di sabbia fossilizzata, risalenti a un periodo in cui il livello del mare era più alto e l’area era ricoperta da dune costiere. Con il progressivo ritiro del mare e l’inaridimento del clima, le piogge, seppur rare ma talvolta intense, hanno scavato profondi solchi nel terreno, modellando pareti morbide e sinuose che ricordano un paesaggio quasi scolpito. Il risultato è un labirinto naturale di forme ondulate e canyon stretti, dove le tonalità chiare della roccia contrastano con il cielo e creano un’atmosfera surreale, che ha dato origine al nome “encantados”. Oggi questo luogo rappresenta una delle testimonianze più affascinanti dell’evoluzione geologica di Fuerteventura, lontana dall’immaginario vulcanico più diffuso dell’isola.

Poco per volta le formazioni di arenaria si fanno sempre più alte e dalle forme sempre più lavorate come se qualcuno si fosse divertito a scolpirle tutte con caratteristiche diverse. Ai lati del letto principale del torrente si aprono piccoli canyon laterali nei quali è possibile addentrarsi per immortalare formazioni sempre più particolari. La parte più spettacolare del percorso si incontra proprio alla fine quando le vallate più alte confluiscono tutte nello stesso punto creando grandi insenature e formazioni dai colori scintillanti.

Qui vi potrete divertire a fotografare particolari curiosi come insenature sinuose, buchi creatisi nella roccia o pinnacoli che si stagliano nel blu del cielo. Dopo una sosta in questo punto così scenografico si ripercorre la stessa strada dell'andata, scoprendo qualche particolare che prima era sfuggito. Un paio d'ore di passeggiata nel cuore ancora poco frequentato di Fuerteventura.

Descrizione del trekking al Barranco Encantados
⏱ Dura circa 2 ore
Difficoltà: Facile
Lunghezza: 4 Km
Tipo di percorso: Sentiero andata e ritorno
Dove soggiornare nella zona centro - nord di Fuerteventura
Per intraprendere questi primi trekking che vi ho raccontato, localizzati nel centro nord dell'isola, le località dove potreste soggiornare sono Corralejo o Caleta de Fuste così da essere vicini ai punti di partenza delle escursioni. Qui potreste scegliere tra tre opzioni:
Barcelò Corralejo Bay a Corralejo
Struttura di ottimo livello per soli adulti, localizzata in pieno centro a 80 metri dalla spiaggia cittadina. A meno di 500 metri troverete anche la fermata degli autobus in modo da poter muovervi sull'isola in massima libertà.

Hotel Riu Palas Tres Islas a Corralejo
Se volete soggiornare in una posizione fantastica immersi nella natura selvaggia con vista sul Parco delle dune di Corralejo.

Barcelò Fuerteventura Castillo a Caleta de Fuste
Situato proprio sulla spiaggia di Caleta de Fuste si trova di fianco al castillo che è possibile ammirare da una delle sue piscine. Le sistemazioni sono dislocate in piccoli appartamenti immersi in curati giardini mentre la zona comune ospita bar, piscine e il ristorante principale. Trovandosi vicino anche al porto turistico offre la possibilità di praticare una vasta gamma di sport acquatici.

Trekking al Pico de la Zarza
Il Pico de la Zarza è la montagna più alta di Fuerteventura e domina dall'alto con i suoi 807 metri la lunghissima spiaggia di Cofete verso occidente e la spiaggia di Jandia verso est. Raggiungere la sua cima è d'obbligo se siete amanti del trekking e se state facendo una vacanza a Fuerteventura, perchè il panorama che vi regalerà vi resterà impresso negli occhi per molto tempo anche se il vento vi toglierà il fiato durante la salita e le nuvole giocheranno a nascondino con la cima della montagna. Il sentiero parte poco sopra Morro Jable di fianco al campo da golf e si inoltra lentamente nel paesaggio arido della penisola di Jandía, tra pietre, terra rossa e cespugli battuti dal vento.

La salita è costante e piuttosto lunga: si sviluppa quasi interamente su un bel sentiero costantemente in salita, mai faticosissimo, ma senza un attimo di tregua fin sotto la cima, quando comincia un tratto più ripido tra le rocce che anticipa la vetta. Noi abbiamo impiegato circa due ore e mezza per raggiungerla, accompagnati per gran parte del percorso da un vento fortissimo che non ci ha mai abbandonati. In alcuni tratti sembrava quasi spingerci indietro, rendendo la salita più faticosa del previsto. Poi, quasi all’improvviso, succede qualcosa di curioso. Arrivati in cima il vento scompare, come se la montagna avesse deciso di concederci una tregua proprio nel momento più atteso.

Davanti a noi si apre uno dei panorami più incredibili di tutta Fuerteventura: la spiaggia di Cofete, un nastro infinito di sabbia chiara che si perde nell’oceano. Dall’alto si percepisce tutta la dimensione selvaggia di questo angolo dell’isola, lontano dai centri turistici e dominato soltanto dal mare, dal vento e dalle montagne di Jandía. È uno di quei momenti in cui la fatica della salita passa in secondo piano. Sedersi qualche minuto sulla vetta, guardando Cofete dall’alto e ascoltando il silenzio della montagna, ripaga completamente delle ore di cammino. Dopo il tempo necessario per le foto di rito si riprende la stessa via per la discesa che in circa un ora e trenta minuti ci riconduce al punto di partenza sospinti anche da quel vento che in andata quasi ci fermava e qui sembrava invece volerci accorciare il tempo di rientro.

Descrizione del trekking al Pico de la Zarza
⏱ Durata: circa 5 ore
Difficoltà: medio
Lunghezza: 13 km circa
Tipo di percorso: Sentiero andata e ritorno
Dislivello: circa 800 metri
Trekking nella Gran Valle verso Cofete
Situata nel parque natural de Jandia la Gran Valle si inserisce in uno dei paesaggi più spettacolari di Fuerteventura, che unisce geologia vulcanica, storia pastorale e un senso di isolamento quasi totale. Questa valle che porta verso Cofete si è formata nel corso di milioni di anni per erosione. La penisola di Jandía è infatti la parte più antica di Fuerteventura, nata da attività vulcanica circa 20 milioni di anni fa, molto prima rispetto ad altre zone dell’isola. Con il tempo le piogge sporadiche ma intense, il vento costante, le frane e gli smottamenti, hanno scavato questi barrancos (valli e canyon) che scendono dalle montagne verso l’oceano. La Gran Valle è uno dei più grandi sistemi di drenaggio di questa zona.

Il punto di partenza della valle si trova dopo Morro Jable, poco dopo l'inizio della strada sterrata che conduce verso la punta di Jandia e verso la spiaggia di Cofete. Al suo ingresso troverete un comodo parcheggio dove lasciare l'auto, da questo punto inizia il sentiero di cui vi parlerò. Questo trekking ha come punto di arrivo finale la spiaggia di Cofete, esattamente dalla parte opposta dell'isola che si raggiungerà dopo aver valicato la catena montuosa a circa 400 metri di altitudine e aver percorso tra salita e discesa circa 7 chilometri. Il sentiero si sviluppa nel suo primo tratto nel fondovalle e sale costantemente senza grandi impennate tra le rocce e una bassa vegetazione insolitamente verdeggiante costellata qua e la da cespugli di fiori bianchi che spiccano tra il verde delle piante e il marrone delle rocce.

Man mano che si prende quota il sentiero diventa più impegnativo e si percepisce sempre di più il sibilo del vento che si insinua tra le rocce. Arrivati sulla cima si stenta a rimane in piedi a causa della forza delle folate che salgono dal versante opposto, ma lo sguardo non può non soffermarsi qualche minuto sull'immensità del panorama che si ape verso il basso con la spiaggia di Cofete che si mostra in tutta la sua estensione accarezzata dalle onde che si infrangono sulla sabbia dorata. Dopo l'ora abbondante impiegata per salire da questo punto inizia il tratto in discesa che conduce in circa 45 minuti a raggiungere le dune di sabbia e le onde di Cofete.

Questa immensa spiaggia nonostante il tempo non dei migliori e il gran vento conserva sempre il suo fascino: passeggiare lungo il suo arenile con il vento che alza verso la terra spruzzi che creano una debole nebbiolina è un'esperienza gratificante, che giustifica pienamente la fatica fatta per giungere fino qui. Una volta ammirata l'immensità di questa spiaggia il sentiero dell'andata va ripercorso in senso opposto per ritornare al punto di partenza, occorre così risalire il versante della montagna per riguadagnare la cresta e ridiscendere nuovamente il vallone opposto. Per questo tratto occorrono ancora circa 1 ora e 30 minuti/2 ore in base all'andatura.

In totale questo percorso richiede circa 4 ore a seconda della velocità, io in totale ho impiegato 3 ore e 40 minuti con un buon passo e con poche soste visto anche il tempo poco clemente. Se lo percorrete in una bella giornate vi consiglio di prevedere anche una sosta a Cofete, sia per riposare un poco sia per godere al meglio di questa meraviglia della natura.
Descrizione del trekking nella Gran Valle verso Cofete
⏱ Dura circa 4 ore / 4 ore 30 minuti
Difficoltà: media
Lunghezza: 14 Km
Tipo di percorso: Sentiero andata e ritorno
Dislivello: circa 800 metri totali, due tratte da 400 metri
Dove soggiornare nella zona sud di Fuerteventura
Punto perfetto se volete concentrarvi su questi ultimi due trekking e visitare la Penisola di Jandia è Morro Jable o in alternativa Costa Calma poco più a nord. Morro Jable è una tipica località turistica con un bellissimo lungomare e una immensa spiaggia dorata, tanti negozi e locali affacciati sul mare. Vi posso consigliare due strutture che abbiamo provato durante le nostre vacanze:
Morro Jable - Occidental Jandia Playa
L’hotel si trova in posizione panoramica sopra la lunga spiaggia di Jandía, una distesa di sabbia dorata che si estende per chilometri lungo la costa meridionale dell’isola. È una struttura piuttosto grande ma ben organizzata, con diverse piscine, ristoranti e ampi spazi comuni, ideale per chi cerca una vacanza rilassante vicino al mare. Da qui è facile partire per esplorare alcune delle zone più spettacolari del sud di Fuerteventura, come le spiagge di Sotavento, Cofete o i sentieri della penisola di Jandía.

Costa Calma - H10 Tindaya
l’H10 Tindaya è un grande resort affacciato direttamente sull’oceano e con accesso alla lunga spiaggia di Sotavento, raggiungibile a piedi con una bella passeggiata lungo il mare. La struttura è circondata da giardini e dispone di ampie piscine panoramiche, ristoranti e numerose attività sportive e di intrattenimento, risultando particolarmente adatta a famiglie o a chi cerca una vacanza rilassante in formula all-inclusive. Anche da qui potrete partire alla scoperta della Penisola di Jandia.

Conclusione
Esplorare Fuerteventura a piedi significa scoprire un volto autentico e sorprendente dell’isola, fatto di silenzi, spazi infiniti e paesaggi in continua trasformazione. Dai sentieri che salgono verso crateri vulcanici come la Caldera de Gayria, fino ai canyon scolpiti dal tempo del Barranco de los Encantados, ogni trekking regala prospettive diverse e un contatto diretto con una natura ancora selvaggia. Camminare qui non è solo un’attività sportiva, ma un’esperienza immersiva che permette di cogliere l’essenza più profonda dell’isola, lontano dalle spiagge più frequentate. È proprio passo dopo passo che Fuerteventura si rivela nella sua forma più pura, tra contrasti, colori e panorami che restano impressi nella memoria ben oltre il viaggio.
Quando fare trekking a Fuerteventura
L'isola permette di fare escursioni tutto l'anno, grazie al clima mite anche in inverno, tuttavia, se ne avete la possibilità, programmate questi trekking in primavera, estate o autunno, quando potreste trovare temperature più alte e giornate meno nuvolose e ventose per godere appieno dei panorami che queste meravigliose camminate vi regaleranno.
Hai già fatto qualcuno di questi trekking? Raccontamelo nei commenti o suggeriscimi qualche altra escursione particolare a Fuerteventura.
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