Naxos, cosa vedere nell'isola più autentica delle Cicladi, tra spiagge, villaggi e tramonti
- 30 mag 2022
- Tempo di lettura: 11 min
Aggiornamento: 8 giu
Ci sono isole che colpiscono al primo sguardo e altre che si fanno amare giorno dopo giorno, vivendole e scoprendole poco per volta. Naxos, secondo me, appartiene decisamente alla seconda categoria, va vissuta, scoperta poco alla volta non soffermandosi solo sulle bellissime spiagge ma addentrandosi nell'entroterra per scoprire i piccoli villaggi e i tesori storici che racchiude.
Come arrivare a Naxos
Il mezzo più utilizzato per raggiungere Naxos è il traghetto, che in circa un'ora di traversata da Mykonos vi condurrà sull'isola. Quando il traghetto si avvicina al porto, il primo incontro è con la Portara, l'enorme porta di marmo che domina il mare e accoglie i visitatori come una sentinella senza tempo. È ciò che resta di un antico tempio dedicato ad Apollo, iniziato nel VI secolo a.C. e mai completato che vi racconterò nel dettaglio più avanti. Oggi è il simbolo dell'isola e il luogo perfetto per assistere al tramonto.

Cosa vedere a Naxos tra spiagge, villaggi e storia
Naxos però, non è solo una cartolina da ammirare al tramonto, è l'isola più grande e rigogliosa delle Cicladi, un luogo dove spiagge spettacolari convivono con montagne, villaggi autentici, uliveti, vigneti e una storia che affonda le radici nell'antichità. Dopo aver visitato diverse isole greche, ciò che mi ha colpito di Naxos è stata proprio la sua autenticità, qui il turismo esiste, ma non sembra aver cancellato il carattere dell'isola. Naxos è poi anche l’isola della tradizione e della mitologia: la storia locale narra che proprio qui è nato Dionisio e che sempre qui la povera Arianna si sia suicidata dopo essere stata abbandonata da Teseo. Le innumerevoli tracce architettoniche della lunga dominazione veneziana e la bellezza dei paesaggi giustificano l’esplorazione dell’isola, che può avvenire, per i più sportivi, anche attraverso i sentieri, ben tracciati, che permettono di assaporarne al meglio l’entroterra. Noi abbiamo cercato, nei pochi giorni a nostra disposizione, di scoprire cosa vedere a Naxos, senza rinunciare a una buona dose di mare e sole, esplorando la maggior parte delle spiagge che vi andrò a raccontare nel dettaglio in questo articolo, dove parleremo di:

Dove dormire a Naxos: le zone migliori
Naxos è un'isola piuttosto grande e scegliere la zona giusta può fare la differenza. Chora è la soluzione ideale per chi desidera ristoranti, negozi e collegamenti con il resto dell'isola, mentre le spiagge della costa occidentale sono perfette per una vacanza all'insegna del mare e del relax.
🏨 Chora (Naxos Town)
Ideale per chi visita l'isola senza auto.
Perfetta per ristoranti, vita serale e traghetti.
🏖️ Agios Prokopios e Agia Anna
Le zone migliori per una vacanza mare.
Spiagge spettacolari e numerosi servizi.
🌅 Plaka
Perfetta per chi cerca tranquillità e tramonti.
Ottima scelta per coppie.
🌿 Kastraki e Alyko
Per chi desidera natura e spiagge poco affollate.
Consigliata a chi ha l'auto.
Noi abbiamo soggiornato al Princess of Naxos, una struttura semplice poco fuori il centro della Chora. Da qui la sera si poteva raggiungere con una breve passeggiata la zona del lungomare con locali e ristoranti e la mattina, dopo la colazione sulla terrazza vista mare, si poteva partire con l'auto per l'esplorazione delle spiagge dell'isola. Non una struttura ricercata ma che ha tutto il necessario per una vacanza informale, con un buon rapporto qualità/prezzo.

Se vuoi invece dare un'occhiata a tutte le strutture disponibili sull'isola con le relative offerte ti consiglio di accedere al portale di booking.
Le spiagge più belle della costa ovest di Naxos
Le spiagge più note sono quelle delle costa sud occidentale e si succedono per oltre una ventina di chilometri verso sud partendo dalla Chora. Noi le abbiamo viste tutte!!! Siamo passati dal promontorio di Agios Prokopios (il punto più vicino alla Chora) ad Agiassos (il paese più lontano), attraverso dune di sabbia, scogliere levigate e bianchissime, piccole insenature riparate dai venti e lunghe spiagge dalle acque cristalline, brulicanti di pesci. La spiaggia di Glifada, Pyrgaki, Agiassos e il promontorio di Alikò sicuramente sono state quelle che più di tutte ci hanno colpito, per il mare limpidissimo e la spiaggia bianchissima tra il verde dei cedri. Di seguito ve le racconto tutte nel dettaglio.
Agios Prokopios
Agios Prokopios è la prima spiaggia che si incontra muovendosi verso sud dalla Chora, è una delle spiagge più celebri di Naxos e basta arrivare sulla sua lunga distesa di sabbia dorata per capire il motivo. Le acque cristalline assumono sfumature che vanno dal turchese al blu intenso, mentre il fondale degrada dolcemente rendendola ideale anche per le famiglie. Nonostante la presenza di stabilimenti, taverne e servizi, la spiaggia conserva un fascino naturale che la rende una tappa imperdibile per chi visita l'isola per la prima volta.
Plaka
Proseguendo verso sud si raggiunge Plaka, considerata da molti la spiaggia più bella di Naxos. Qui la sabbia chiara si estende per diversi chilometri e offre ampi spazi anche durante l'alta stagione. Camminando lungo la riva si ha spesso la sensazione di trovarsi in un luogo ancora autentico, dove il mare trasparente e il vento leggero accompagnano giornate di assoluto relax. Al tramonto, i colori del cielo si riflettono sull'acqua creando un'atmosfera particolarmente suggestiva.

Kastraki
Poco oltre si incontra Kastraki, che rappresenta il volto più tranquillo e selvaggio della costa occidentale di Naxos. La spiaggia si sviluppa per diversi chilometri alternando tratti sabbiosi a piccole calette, sempre affacciate su un mare incredibilmente limpido. Qui il turismo è meno intenso rispetto ad Agios Prokopios o Plaka e il paesaggio mantiene un carattere quasi incontaminato. È il luogo ideale per chi cerca silenzio, lunghe passeggiate sulla battigia e la sensazione di avere spazio infinito intorno a sé.
Glyfada
Più a sud di Kastraki si trova Glyfada, una spiaggia che conquista per la sua semplicità. Circondata da dune e vegetazione mediterranea, offre un ambiente naturale ancora poco alterato. Le acque sono limpide e la spiaggia raramente appare affollata, nemmeno nei mesi estivi. Chi ama le località meno conosciute troverà qui uno dei luoghi più rilassanti dell'isola, perfetto per trascorrere qualche ora lontano dalle zone più frequentate.

Pyrgaki
Pyrgaki è una delle spiagge più affascinanti del sud di Naxos. La sabbia dorata si alterna a piccoli promontori rocciosi e a gruppi di cedri che offrono scorci particolarmente fotogenici. Il mare è trasparente e spesso tranquillo, ideale per una nuotata rigenerante. L'atmosfera è rilassata e autentica, con poche costruzioni e un paesaggio che sembra rimasto immutato nel tempo.
Il promontorio di Aliko
Più che una semplice spiaggia, Aliko è una delle aree naturali più belle di tutta Naxos. Il promontorio ospita una serie di piccole baie protette, dune sabbiose e una fitta vegetazione di cedri che arriva quasi fino al mare. Passeggiando lungo i sentieri che attraversano la riserva naturale si scoprono scorci spettacolari e angoli nascosti dove fermarsi per un bagno. Tra le particolarità del luogo spicca anche il celebre hotel incompiuto ricoperto di graffiti artistici, ormai diventato un elemento caratteristico del paesaggio. Per le sue caratteristiche, per i colori e i panorami che si incontrano ho inserito questa zona nell'articolo sulle 10 spiagge più belle della Grecia: Le 10 spiagge più belle della Grecia, dove si trovano, come raggiungerle e dove dormire

Agiassos
Situata nella parte sud-occidentale dell'isola, lontana dai centri turistici del centro e del nord, Agiassos è una delle spiagge meno frequentate di Naxos e proprio per questo una delle più affascinanti. La lunga mezzaluna di sabbia si affaccia su un mare limpido e generalmente tranquillo ed è circondata nella sua prima parte da diversi tamerici sotto i quali riposarsi all'ombra, alle spalle si apre un paesaggio rurale lontano dal turismo di massa. Qui si respira un'atmosfera autentica e rilassata che invita a rallentare, godersi il silenzio e apprezzare il lato più genuino dell'isola.

Le spiagge della costa sud orientale
Ma le spiagge che meritano di essere viste non si trovano solo in questa zona. Infatti, anche la spiaggia di Ammos, nella parte orientale dell’isola è stata una piacevole sorpresa, molto più tranquilla rispetto alle spiagge della costa occidentale, possedeva lo stesso impareggiabile fascino, così come la piccola spiaggia di Abrami, che pur dimostrandosi da subito molto diversa da quelle a cui eravamo abituati, ci ha impressionati con le sue alte scogliere, la simpatica taverna e la bianca chiesetta che la osservava da un alto dirupo.

Sempre nella costa orientale merita una visita Panormos, con la sua spiaggia ombreggiata da palme, che sembrava un luogo fuori dal tempo e Moutsouna, un piccolo porticciolo, un tempo punto di smistamento dello smeriglio estratto ad Apirathos e Koronos, due paesi che abbiamo incontrato durante una nostra esplorazione all’interno dell’isola.

Per muoversi nelle varie isole della Grecia il modo migliore è sicuramente l'auto a noleggio che potete ritirare direttamente in aeroporto al vostro arrivo. Per trovare le tariffe più convenienti e comparare i prezzi dei vari fornitori puoi utilizzare il nostro partners Discovercars
Cosa vedere nell'entroterra di Naxos: Apirathos, Haliki Apollonas, i Kouros di Melanes e il Tempio di Demetra
Apirathos, Haliki
Molti visitatori si fermano alle spiagge, ma secondo me commettono un errore perchè l'anima più autentica di Naxos si trova nell'entroterra, tra montagne e villaggi dove il tempo sembra essersi fermato. Qui si scopre un volto completamente diverso dell'isola. Strade panoramiche attraversano vallate fertili, antichi uliveti e piccoli borghi costruiti in pietra. È difficile immaginare che ci si trovi sulla stessa isola delle spiagge affollate e dei locali sul mare. Tra i paesini che più ci hanno ammaliato sicuramente c’è Apirathos con le sue strette vie con la pavimentazione in marmo, gli erti vicoli, le piazzette sulle quali si affacciavano dei pittoreschi kafenion, le torri veneziane, le volte ogivali e il vecchio mulino sul monte Fanari.
Nella nostra esplorazione abbiamo anche scoperto che ad Halki, altro paesello dell’entroterra, sopravvive una antica distilleria che produce un liquore simile al nostro limoncello, ricavato dalle foglie del limone e che, nelle sue vicinanze, si trova la chiesa più antica dell’isola: panagia Drosiani.

I Kouros e le tracce dell'antichità
Naxos custodisce anche numerose testimonianze del proprio passato: nei pressi di Melanes si trova uno dei celebri Kouros, enormi statue di marmo rimaste incompiute e abbandonate nelle cave durante l'antichità. Da non perdere poi anche Apolonas, al nord dell’isola, con il suo kouros: un abbozzo di statua, risalente il VI secolo a. C., di dimensioni davvero notevoli.
Vederle distese tra gli ulivi e le rocce provoca una sensazione particolare, sembrano giganti addormentati che attendono da oltre duemila anni di essere completati.

Il Tempio di Demetra, uno dei tesori archeologici di Naxos
Nel cuore dell'entroterra di Naxos, vicino al villaggio di Sangri, si trova uno dei siti archeologici più importanti delle Cicladi: il Tempio di Demetra. Circondato da colline coltivate a ulivi e vigneti, questo luogo trasmette ancora oggi una forte sensazione di pace e armonia con il paesaggio che lo circonda. Il tempio fu costruito intorno al 530 a.C. ed era dedicato a Demetra, dea dell'agricoltura e della fertilità, particolarmente venerata in un'isola come Naxos che, a differenza di molte altre Cicladi, possiede una fertile pianura agricola. Realizzato quasi interamente con il pregiato marmo locale, rappresenta uno dei primi esempi di architettura ionica in Grecia e testimonia l'importanza economica e culturale che l'isola aveva nell'antichità. Nel corso dei secoli il santuario subì diverse trasformazioni. Durante il periodo paleocristiano parte della struttura venne riutilizzata per la costruzione di una basilica, mentre molti elementi architettonici furono incorporati negli edifici successivi.

Grazie agli scavi e ai restauri effettuati nel Novecento, oggi è possibile ammirare una ricostruzione parziale del tempio che permette di comprenderne le dimensioni e l'eleganza originarie.
Accanto all'area archeologica si trova un piccolo museo che espone reperti rinvenuti durante gli scavi, tra cui frammenti architettonici, iscrizioni e oggetti legati al culto della dea. La visita è particolarmente interessante perché consente di scoprire un volto meno conosciuto di Naxos, lontano dalle spiagge e dal mare che attirano la maggior parte dei visitatori.
Ciò che rende speciale il Tempio di Demetra non è soltanto il suo valore storico, ma anche il contesto in cui si trova. La campagna di Sangri conserva ancora oggi un'atmosfera autentica e silenziosa, e visitare il sito nelle ore meno calde della giornata permette di apprezzare il legame profondo tra il monumento e il paesaggio agricolo che lo circonda da oltre duemilacinquecento anni.

Per finire, vi racconto la Chora, ossia il luogo preferito per le nostre serate dedicate alla scoperta degli angoli più suggestivi e caratteristi del capoluogo di Naxos.
Chora di Naxos, il cuore dell'isola
Chora, conosciuta anche come Naxos Town, è il capoluogo e il principale porto dell'isola. È uno di quei luoghi che riescono a unire perfettamente l'anima autentica delle Cicladi con una storia millenaria che si respira a ogni passo. Costruita attorno alla collina del Kastro veneziano, la città è un labirinto di viuzze bianche, taverne, piazzette e i simpatici kafenion, il tutto adornato da vasi fioriti, buganvillee e gelsomini che aumentavano quell’atmosfera dolce e rilassata che iniziava al momento del tramonto, quando gli isolani facevano il bagno, i surfisti si riposavano in un qualche bar sulla spiaggia e noi cercavamo una taverna dove abbuffarci di ottime prelibatezze. La parte più affascinante è senza dubbio il Kastro, costruito nel XIII secolo dal veneziano Marco Sanudo sulle fondamenta dell'antica acropoli. Qui il tempo sembra essersi fermato: antiche dimore nobiliari, la cattedrale cattolica, torri medievali e stretti passaggi raccontano un passato diverso da quello tipico delle isole greche. Dall'alto della collina si gode inoltre una splendida vista sui tetti bianchi della città e sul porto.

La Portara, il simbolo di Naxos
Se Chora è il cuore dell'isola, la Portara ne è l'emblema. Appena il traghetto si avvicina al porto, il grande portale di marmo appare all'orizzonte come una finestra aperta sul mare. Situata sull'isolotto di Palatia e collegata alla terraferma da un istmo artificiale, la Portara è tutto ciò che rimane di un imponente tempio iniziato nel VI secolo a.C. e mai completato. Secondo la teoria più accreditata il santuario era dedicato ad Apollo, anche se alcuni studiosi ritengono potesse essere consacrato a Dioniso. Alta circa sei metri e realizzata con il celebre marmo di Naxos, la Portara è sopravvissuta per oltre duemilacinquecento anni diventando il monumento più fotografato dell'isola. Oltre al suo valore archeologico, il luogo è celebre per i tramonti: quando il sole scende lentamente dietro il mare, la sagoma del portale si staglia contro il cielo tingendosi di sfumature dorate e arancioni. È uno di quei panorami che restano impressi nella memoria e che da soli valgono il viaggio a Naxos.
Per molti visitatori, la passeggiata serale verso la Portara rappresenta il momento più emozionante della permanenza sull'isola. Da qui lo sguardo abbraccia il porto, le case bianche di Chora e il profilo delle altre isole delle Cicladi all'orizzonte, offrendo uno degli scorci più iconici di tutta la Grecia.

Naxos, l'isola che invita a rallentare
Dopo aver percorso le strade che attraversano l'entroterra, ammirato i villaggi di montagna, scoperto antichi templi e trascorso giornate tra alcune delle spiagge più belle delle Cicladi, ciò che resta di Naxos è soprattutto una sensazione. Quella di un'isola che non ha bisogno di stupire con effetti speciali per conquistare chi la visita. Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso. Ci si ferma a osservare il tramonto attraverso la Portara, si passeggia senza meta tra i vicoli di Chora, si pranza in una taverna affacciata sul mare e si scoprono angoli nascosti che difficilmente compaiono nelle cartoline. Forse è proprio questo il segreto di Naxos: riuscire a mantenere la propria autenticità pur essendo una delle isole più affascinanti delle Cicladi. E quando il traghetto lascia lentamente il porto e la sagoma della Portara si allontana all'orizzonte, si ha la sensazione di lasciare alle spalle non soltanto una destinazione, ma un luogo capace di entrare nel cuore con discrezione e naturalezza. Naxos non è un'isola che si visita una volta sola. È una di quelle che, mentre ci si allontana, fanno già venire voglia di tornare.

Il mio consiglio per un soggiorno informale a Naxos
Princess of Naxos, a due passi dal centro della Chora
Se sei amante delle isole autentiche della Grecia non puoi perderti questi miei articoli:
Lemnos 👉 A spasso per le spiagge più belle e selvagge di Lemnos
Milos 👉 Milos, l'isola dai mille colori, cosa vedere in 5 giorni
Le spiagge più belle della Grecia 👉 Le 10 spiagge più belle della Grecia, dove si trovano, come raggiungerle e dove dormire
Raccontami nei commenti quali sono le tue isole della Grecia preferite o lasciami le tue idee su questo articolo di Naxos, mi serviranno per migliorare sempre di più il mio lavoro sul blog!
Se ti è piaciuto l'articolo metti "Mi Piace" cliccando sul cuoricino qui sotto a destra e torna alla Home per iscriverti al blog e rimanere aggiornato sulle nuove pubblicazioni.
Questo articolo contiene link di affiliazione selezionati con cura. Se deciderai di prenotare tramite uno di questi link, per te non cambierà nulla, ma io riceverò una piccola commissione. È un modo semplice per supportare il mio lavoro e aiutarmi a continuare a condividere con tutti voi esperienze di viaggio gratuite su LaValigiasottoilletto. (scopri di più)





Commenti