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Peloponneso on the road: itinerario completo e cosa vedere tappa per tappa

  • 10 apr
  • Tempo di lettura: 10 min

Aggiornamento: 2 giorni fa

Il Peloponneso è una delle destinazioni più affascinanti della Grecia per un viaggio on the road: un mix perfetto di siti archeologici, mare cristallino e borghi autentici ancora lontani dal turismo di massa. In questo articolo ti racconto il nostro itinerario nel Peloponneso, tappa per tappa, con consigli pratici su cosa vedere e su come organizzare al meglio il viaggio che, partendo dal Canale di Corinto ci ha condotti fino a Sparta attraverso una Grecia insolita


Canale di Corinto
Canale di Corinto

Itinerario Peloponneso on the road


Tappa 3: Monemvasia

Tappa 6: Mystras

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Kandia, Epidauro e l’Argolide

La prima tappa del nostro itinerario nel Peloponneso è stata Kandia, in Argolide, una base perfetta per visitare alcuni dei siti archeologici più importanti della Grecia.

Questa regione, che ha dato i natali agli antichi Micenei, è affascinante sia per i meravigliosi paesaggi che per la sua storia millenaria. Primo sito fra tutti da visitare è Epidauro, con il suo teatro. Questo luogo, dimenticato per secoli sotto una rigogliosa vegetazione, è riemerso nell’ottocento grazie a dei testardi archeologi che lo hanno cercato permettendoci di apprezzarlo e ammirarlo. È stato il “primo” ospedale dove si dice operò Asclepio in persona, figlio di Apollo e Dio della medicina.


Il teatro di Epidauro
Epidauro

Oltre al celebre teatro, famoso per la sua acustica perfetta e ancora oggi utilizzato per spettacoli, merita una visita anche il santuario di Asclepio, antico centro di cura e uno dei più importanti luoghi di culto della Grecia antica. Passeggiando tra i resti si possono osservare templi, portici e strutture dedicate alla guarigione, che raccontano la storia di quello che viene considerato uno dei primi complessi “ospedalieri” della storia. Un luogo che unisce storia, archeologia e suggestione in un contesto naturale davvero unico.


i resti nel sito archeologico di Epidauro, cosa vedere
i resti nel sito archeologico di Epidauro

Dove soggiornare a Kandia

Tra le strutture più interessanti ti segnalo il SEAFOS Luxury Resort & Spa - Limited Edition by Leonardo Hotels, un resort elegante affacciato sul mare che unisce comfort moderni e posizione panoramica. Ideale per chi vuole alternare le visite culturali a momenti di relax, offre camere curate, piscina e accesso diretto alla spiaggia. Una soluzione perfetta sia per coppie che per chi cerca un soggiorno più rilassante durante un viaggio itinerante nel Peloponneso.


SEAFOS Luxury Resort Kandia Peloponneso
Seafos Luxury Resort
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Perfetto come base per visitare Epidauro e Micene, soprattutto se viaggi in auto.

Da Kandia a Monemvasia lungo la costa

Il giorno successivo siamo partiti per Monemvassia; per giungere a questa meta abbiamo scelto di percorrere la costa orientale del Peloponneso e di inoltrarci lungo strade desertiche anziché utilizzare l’autostrada molto più veloce e diretta. Lungo il percorso abbiamo incontrato numerose baie dalle acque placide e ricche di pesci: Paralio Astros e Plaka con le sue taverne sulla spiaggia, e ridenti paesi come Kosmas con la sua graziosa piazzetta e Gerachi con le sue case in stile veneziano.


Paralio Astros spiaggia nel Peloponneso orientale
Paralio Astros

Lungo il percorso vi consiglio una sosta in un luogo che vi regalerà meravigliosi panorami il Monastero di Elonis. Arroccato in modo spettacolare sulla parete rocciosa del monte Parnon, è una delle soste più suggestive lungo la costa orientale del Peloponneso. Le sue origini risalgono probabilmente al XVII secolo, anche se secondo la tradizione il luogo di culto sarebbe ancora più antico e legato al ritrovamento miracoloso di un’icona della Vergine, oggi custodita all’interno del monastero. Dedicato alla Madonna, è tuttora abitato da pochi monaci e rappresenta un importante punto di riferimento spirituale per la comunità locale. La sua posizione, quasi sospesa nel vuoto, regala panorami incredibili e trasmette un forte senso di pace e isolamento, rendendo la visita ancora più autentica e fuori dai circuiti turistici più battuti.


Monastero di Elonis
Monastero di Elonis

Monemvasia

Monemvasia è una delle tappe imperdibili in un viaggio nel Peloponneso, ci ha accolti con le sue possenti mura, i sui vicoli, le sue chiese e le sue taverne, lasciandoci letteralmente a bocca aperta a respirare l’atmosfera medievale che aleggiava in ogni suo angolo. Le sue origini risalgono al VI secolo, quando gli abitanti della vicina costa si rifugiarono qui per sfuggire alle invasioni, dando vita a una città fortificata praticamente inespugnabile. Nei secoli successivi fu contesa tra Bizantini, Veneziani e Ottomani, diventando un importante centro commerciale e strategico nel Mediterraneo.


le taverne della città bassa di Monemvassia  nel Peloponneso orientale
le taverne della città bassa di Monemvassia

Raggiungibile mediante uno stretto lembo di terra il paese comparirà ai vostri occhi come di sorpresa svelandosi a poco a poco. Tra le cose da vedere non può mancare la città bassa, con le sue case in pietra, e la città alta, raggiungibile con una salita panoramica, dove si trovano i resti delle fortificazioni e la splendida chiesa di Agia Sofia, affacciata sul mare. Da non perdere anche una passeggiata o una cena al tramonto: la luce dorata che illumina le mura e il mare rende Monemvasia ancora più magica e indimenticabile.


la città alta do Monemvasia e la chiesa di Agia Sofia nel Peloponneso orientale
la città alta e la chiesa di Agia Sofia

Questa zona può essere utilizzata anche per un paio di giorni di mare durante i quali ci siamo dedicati alla scoperta delle spiagge intorno a Monemvasia, dove abbiamo trovato diverse soluzioni pochissimo affollate anche in pieno agosto, uno o due giorni che possono essere dedicati a una breve sosta per il riposo e per smaltire i chilometri fatti e prepararsi a quelli che verranno. Tappa successiva Elafonisos.


    Spiagge intorno a Monemvassia
Spiagge intorno a Monemvassia

Dove soggiornare a Monemvasia

Dormire a Monemvasia è parte integrante dell’esperienza: scegliere una struttura all’interno della città medievale o con vista sulla rocca permette di vivere appieno l’atmosfera unica di questo luogo. Se state cercando il Top nella zona vi suggerisco il Kinsterna Hotel, una dimora storica ristrutturata perfetta per un viaggio romantico in coppia, se invece cercate un'atmosfera storica autentica, direttamente all'interno della rocca, potete scegliere il Likinia Hotel.



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Dormire almeno una notte a Monemvasia è altamente consigliato per godersi il borgo senza la folla e vivere l’atmosfera magica del tramonto e della sera.

Elafonisos e le sue spiagge

Elafonisos è una piccola isola all'estremo sud del dito più orientale del Peloponneso raggiungibile con un traghetto in partenza da Pounda. Da Monemvasia a Pounda il tragitto non è breve, se volete godere anche di una mezza giornata di mare occorre partire di buon mattino e prendere i primi traghetti della giornata. E' un vero gioiello che con le sue spiagge di sabbia bianchissima accoglie i visitatori nel suo porticciolo dal quale spicca una chiesetta bianca che sembra galleggiare sull’acqua. Le spiagge sono due e sono veramente una più bella dell'altra, noi abbiamo visitato Simos Beach il primo giorno e Kato Nisi Beach il secondo, prima di riprendere il traghetto per proseguire il viaggio. Pernottare una notte basta sicuramente per visitarla tutta, non perdetevi inoltre una cena in una delle caratteristiche taverne sul mare del piccolo borgo.


taverne nel porto di Elafonisos
taverne nel porto di Elafonisos

Dove soggiornare a Elafonisos

Elafonisos offre diverse soluzioni di appartamenti e qualche piccolo hotel, tra questi vi consiglio l'Element Hotel, una struttura molto curata con una fantastica posizione fronte mare nel quale sembra di vivere in una dimensione di pace e tranquillità.


Element Hotel Elafonisos Peloponneso
Element Hotel
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Gythio e piccolo assaggio della penisola del Mani

Ritornati sulla terraferma a malincuore, ci dirigiamo verso Gythio, l’antico porto di Sparta, che la tradizione indica come la prima tappa della fuga di Paride ed Elena. Questa cittadina è anche la porta verso una delle zone più aspre e selvagge del Peloponneso: il Mani, penisola dai paesaggi aridi disseminati di paesini semi disabitati dai colori caldi e dalle case a torre. Noi ne abbiamo fatto il periplo, partendo da Gythio, arrivando a Porto Kagio, la punta più estrema, e risalendo verso Aeropoli, con una breve pausa a Vhatia il paese simbolo. Le cose da vedere qui sarebbero state tante, come le famose grotte di Dirou, le spiagge e il monastero “nero” di Agios Spiridion, ma il tempo cominciava a scarseggiare.


Penisola del Mani
Penisola del Mani

Dove soggiornare nei dintorni di Gythio

Questo è stato l'hotel più suggestivo e affascinante dove abbiamo soggiornato durante tutto il viaggio. Il Petropoulakis Tower è un'oasi di pace immersa tra gli uliveti, ricavata da un edificio secolare a torre interamente ristrutturato posto in cima a una collina con vista mozzafiato sul Golfo Lakonikos e sui Monti Parnon e Taigeto. Un luogo dove abbiamo avuto la possibilità di assaporare i prodotti tipici del luogo preparati con ingredienti biologici di produzione propria, sia a colazione che a cena e serviti nei tavoli a bordo piscina nella pace più assoluta rotta solo dal frinire delle cicale. Peccato aver fatto solo due notti, se ne avete la possibilità fate anche qualche notte in più anche per visitare al meglio e con più calma la penisola del Mani.


la zona piscina del Petropoulakis Tower
la zona piscina del Petropoulakis Tower
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Mystras

Dal giorno successivo è iniziato il nostro rientro. Partiti da Gythio, lungo la strada per Atene la prima fermata è stata Mystras. Mystras è uno dei siti storici più affascinanti del Peloponneso, una città bizantina arroccata sulle pendici del monte Taigeto, a pochi chilometri da Sparta. Fondata nel 1249 dal principe franco Guglielmo II di Villehardouin come fortezza strategica, passò poco dopo sotto il controllo bizantino, diventando uno dei centri culturali e politici più importanti dell’Impero d’Oriente. Nei secoli successivi visse un periodo di grande splendore, fino a diventare la capitale del Despotato di Morea, prima di cadere sotto il dominio ottomano.


le rovine del sito archeologico di Mistra nel Peloponneso
Mistra

Oggi Mystras è un vero e proprio museo a cielo aperto: tra sentieri in salita e scorci panoramici si susseguono monasteri, chiese affrescate, palazzi e mura fortificate che raccontano la grandezza del suo passato. Tra le tappe imperdibili ci sono il Palazzo dei Despoti, le chiese di Pantanassa e Peribleptos, e le antiche fortificazioni che dominano la valle, oggi è abitata solo da un esiguo numero di suore che risiedono nel monastero di Pantanassa. Visitare Mystras significa immergersi in un’atmosfera sospesa nel tempo, in uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti della Grecia.


interni del Monastero di Pantanassa a Mystras nel Peloponneso
interni del Monastero di Pantanassa

Loutraki, Micene, Heraion e lago Vouliagmeni

Dopo la sosta a Mystras lungo il tragitto, gli ultimi due giorni di vacanza li abbiamo trascorsi a Loutraki, un importante centro termale a 80 Km da Atene affacciato sul canale di Corinto.

Nella prima giornata da qui siamo partiti per visitare Micene con le sue poderose mura costruite, si dice, dagli stessi ciclopi e le sue tombe a tholos. Cuore della civiltà micenea e legata ai miti omerici di Agamennone e della guerra di Troia, fu fondata nel II millennio a.C., fu una delle città più potenti della Grecia antica e ancora oggi conserva testimonianze straordinarie del suo passato glorioso. L’ingresso al sito avviene attraverso la celebre Porta dei Leoni, uno degli esempi più iconici dell’architettura micenea, che introduce all’interno della cittadella fortificata circondata dalle imponenti mura ciclopiche, così chiamate perché, secondo la leggenda, sarebbero state costruite dai ciclopi.


Porta dei Leoni a Micene nel Peloponneso
Porta dei Leoni a Micene

All’interno si possono visitare i resti del palazzo reale, le abitazioni e le tombe reali, tra cui il famoso Circolo A. Poco distante si trova anche il suggestivo Tesoro di Atreo, una monumentale tomba a tholos perfettamente conservata. Entrare in questo sito archeologico ti fa sentire catapultato in tempi lontani dove Agamennone, i suoi achei, Clitennestra ed Egisto, hanno vissuto intrighi e drammi, e ti fa percepire l’adrenalina che scorreva nelle vene di Schiliemann ogni volta che estraeva dalla terra un pezzo di storia.


Tesoro di Atreo a Micene
Tesoro di Atreo

L’ultimo giorno lo abbiamo invece trascorso a Heraion e al lago di Vouliagmeni.

L’Heraion di Perachora è un affascinante sito archeologico situato su un promontorio affacciato sul mare, nei pressi di Loutraki, dedicato alla dea Era, moglie di Zeus e protettrice del matrimonio. Risalente a epoca arcaica, questo santuario era un importante luogo di culto dell’antica Grecia, frequentato per secoli dai fedeli che vi giungevano per rendere omaggio alla divinità. Oggi è possibile passeggiare tra i resti del tempio, delle terrazze e delle strutture sacre, in un contesto paesaggistico davvero suggestivo, con il mare che fa da sfondo e contribuisce a rendere l’atmosfera ancora più unica. La particolarità del sito è proprio la sua posizione su più livelli, in parte affacciati sull’acqua, che lo rende una tappa meno conosciuta ma decisamente affascinante durante un viaggio nel Peloponneso.


Heraion di Perachora nel Peloponneso
Heraion di Perachora

Dopo la visita dell'Heraion vi consiglio la sosta al lago di Vouliagmeni, uno specchio di acqua di mare parzialmente aperto circondato da spiaggette particolarmente originale, dove concludere la giornata e l'intero viaggio con qualche ora di relax sotto il sole.


lago di Vouliagmeni nel Peloponneso
lago di Vouliagmeni

Dove dormire a Loutraki

Loutraki è una base comoda e strategica per concludere un itinerario nel Peloponneso, grazie alla sua posizione vicina ad Atene e al Canale di Corinto. Nota per le sue acque termali e il lungomare vivace, offre diverse soluzioni adatte sia a chi cerca relax che a chi vuole continuare a esplorare i dintorni, tra siti archeologici e paesaggi naturali. Tra le strutture consigliate c’è il Wyndham Loutraki Poseidon Resort, un elegante resort affacciato sul mare immerso nel verde, con spiaggia privata, piscine e tutti i comfort ideali per rilassarsi dopo un viaggio on the road. Perfetto sia per coppie che per famiglie, è un’ottima scelta per concedersi gli ultimi giorni di relax prima del rientro.


Poseidon Resort a Loutraki
Poseidon Resort
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Consigli per un viaggio on the road nel Peloponneso

Questo viaggio tra passato e presente ci ha regalato tantissime emozioni e ci ha permesso di scoprire una Grecia meno turistica ma più autentica aperta e accogliente.

E' un viaggio da fare nei primi mesi estivi o nei primi mesi autunnali per evitare il caldo che in certi momenti può essere molto fastidioso, qui l'umidità è spesso presente e rende l'aria molto pesante quando anche le temperature estive possono essere veramente alte. Quello che ci ha però stupito è l'assenza di affollamento nella maggior parte delle spiagge che abbiamo visitato anche se il periodo era l'altissima stagione, si tratta infatti di una zona dove il turismo di massa non si è ancora diretto ma principalmente frequentata solo dai locali, rendendo il tutto ancora più autentico!


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Nota: articolo aggiornato a aprile 2026 con nuovi consigli su dove dormire e cosa vedere in un tour del Peloponneso.





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Sono Fabio ed amo viaggiare!

Ho coinvolto in questa mia passione mia moglie Elena e mio figlio Alberto; insieme abbiamo vissuto numerose esperienze, avventure e momenti felici che ci hanno arricchito notevolmente come persone e come conoscenze. 

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