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Varzi, cosa vedere nel borgo medievale dell’Oltrepò Pavese tra storia e Salame DOP

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 15 ore fa

Nel cuore dell’Oltrepò Pavese, tra colline morbide, vigneti e strade panoramiche che profumano di campagna, si nasconde un borgo che sembra uscito da un libro di storia: Varzi.

Ci siamo stati domenica scorsa, in una giornata lenta, di quelle perfette per passeggiare senza fretta tra portici medievali, per assaggiare specialità locali e concedersi un pranzo che sa di tradizione vera. Varzi non è solo bello da vedere, è un luogo che si racconta attraverso le sue pietre, le sue torri… e il suo celebre salame DOP prodotto nelle vecchie botteghe e stagionato nelle cantine sotto i portici antichi; in questo articolo ti racconto cosa vedere e dove gustare il suo salame.


Varzi - la torre dell'orologio e la chiesa dei Bianchi
la torre dell'orologio e la chiesa dei Bianchi

Dove si trova Varzi

Varzi si trova in provincia di Pavia, nella suggestiva Valle Staffora, a circa un’ora e mezza da Milano. È una meta perfetta per una gita fuori porta, soprattutto in primavera con la natura che rinasce e in autunno, quando le colline dell’Oltrepò si tingono di colori intensi.

Il borgo si sviluppa lungo quella che un tempo era la Via del Sale, importante rotta commerciale che collegava la Pianura Padana al mare ligure. Ed è proprio grazie a questa posizione strategica che Varzi ha conosciuto il suo periodo di maggior splendore nel Medioevo.


il ponte medievale di Dolceacqua
le vie del centro storico e i suoi portici

Un tuffo nella storia: il borgo dei Malaspina

La storia di Varzi è legata alla potente famiglia dei Malaspina, che nel XIII secolo trasformò il paese in un centro fortificato di grande importanza. Ancora oggi il centro storico conserva intatta la struttura medievale: tre cinte murarie, torri difensive, vicoli stretti e lunghi portici in pietra che accompagnano il visitatore in un percorso quasi scenografico. Il simbolo del borgo è il Castello Malaspina, costruito tra il XII e il XIII secolo che dall’alto domina l’abitato e racconta secoli di storia, guerre e dominazioni. Passeggiando si incontrano la suggestiva Via del Mercato, con i suoi portici quattrocenteschi, la Torre delle Streghe, legata a racconti e leggende popolari, la Chiesa dei Cappuccini, semplice ed elegante e gli antichi oratori delle confraternite. La cosa più bella? Non c’è bisogno di una mappa precisa. Varzi si scopre camminando, lasciandosi guidare dalla curiosità.


Varzi, Porta Sottana
Porta Sottana

Cosa vedere a Varzi in una giornata


Se stai organizzando una visita, ecco cosa non devi perdere:


Il centro storico medievale

Il vero gioiello. Portici bassi, archi in pietra, case antiche e scorci fotografici a ogni angolo. Il cuore del centro storico è la Contrada di Dentro che in origine costituiva il naturale accesso al borgo per chi proveniva dalla pianura, e la via di uscita per chi si dirigeva verso la montagna. La via segue una linea retta che collega a ovest la torre di Porta Sottana con la Porta Soprana a est detta anche Torre dell'Orologio. Qui si trovano anche i due oratori principali, quello dei Bianchi e quello dei Rossi, nel mezzo dei quali si apre quella che in origine era la piazza più importante del borgo dove venivano letti gli editti, comunicate le sentenze e le condanne.


la chiesa dei Rossi a Varzi
la chiesa dei Rossi

Il Castello Malaspina

Anche solo ammirarlo dall’esterno vale la salita. La Rocca si erge su un lato di Piazza delle Caminate, aperta nel 1275 quando i marchesi Malaspina costruirono il castello ubicandolo in una posizione più elevata rispetto al borgo già esistente. La funzione della piazza era quella di lasciare spazio tra la Rocca e le abitazioni comuni in modo da ricavare un luogo abbastanza ampio da utilizzare come sosta per le carovane in transito. I primi edifici della Rocca risalgono al secolo XI per essere poi successivamente ampliata in seguito alla costruzione del castello nel XIII secolo. Sulla chiave di volta del portale d'ingresso spicca ancora lo stemma malaspiniano del "Ramo Secco", ovvero del ramo della famiglia Malaspina originaria di Varzi passato successivamente ai Malaspina del "Ramo Fiorito".


Varzi, la Rocca Malaspina
la Rocca Malaspina

Adiacente la Rocca sorge la Torre delle Strie (Streghe) costruita nel XIII secolo contemporaneamente alla fondazione del castello, che ha sempre avuto la funzione di prigione. Sulla stessa piazza sorge anche Palazzo Tamburelli fatto costruire nel 1739 dalla famiglia Tamburelli, i cui componenti fecero fortuna commerciando granaglie e generi di prima necessità per gli eserciti in transito e le truppe di stazionamento a Varzi. E per finire Palazzo Leonardi sorto intorno al 1910 per opera della famiglia Leonardi specializzata nell'attività di speziali


la Torre delle Streghe a Varzi
la Torre delle Streghe

Le botteghe storiche

Qui si respira un’atmosfera autentica, lontana dal turismo di massa. Passeggiando sotto i portici troverete ancora in attività alcune botteghe artigiane dove acquistare i prodotti del territorio: formaggi tipici, affettati, funghi porcini freschi e poi lui, il salame di Varzi DOP.


i portici di Varzi
i tipici portici

Il Salame di Varzi DOP: orgoglio del territorio

Parlare di Varzi senza citare infatti il suo salame sarebbe impossibile. Il Salame di Varzi DOP è una delle eccellenze gastronomiche lombarde più conosciute. Le sue origini sono antiche e risalgono proprio al periodo medievale, quando la necessità di conservare la carne portò allo sviluppo di tecniche di stagionatura perfezionate nel tempo.


La particolarità?

  • Carne selezionata di suino italiano

  • Grana medio-grossa

  • Profumo delicato

  • Sapore dolce, mai eccessivamente salato

  • Stagionatura naturale nelle cantine della valle


Varzi, le cantine di stagionatura del salame DOP
cantine di stagionatura

Il microclima della Valle Staffora fa la differenza: umidità e ventilazione contribuiscono a una maturazione lenta e perfetta. Ed è qui che entrano in gioco le famose cantine che si trovano sotto i portici di Varzi o in alcuni piccoli borghi poco distanti come Bosmenso dove in primavera inoltrata i salami vengono trasferiti. Grazie alle fondamenta profonde che garantiscono una temperatura inferiore ai 15° C e un’umidità media intorno all’80%, alle mura in pietra e al pavimento in terra battuta che consente una buona traspirazione dell’ambiente, i prodotti acquisiscono i particolari profumi e le fragranze che li contraddistinguono.


Ristorante Buscone
Ristorante Buscone

Assaggiarlo direttamente nel suo luogo di origine è tutta un’altra cosa, e così in una domenica di metà febbraio dopo una tranquilla passeggiata nel borgo ci siamo spostati a Bosmenso al Ristorante Buscone per deliziare un po' anche il palato. Si tratta di un ristorante storico, a conduzione familiare, situato nel piccolo borgo di Bosmenso Superiore, raggiungibile con una breve deviazione dalla strada che porta verso il Passo del Brallo. Qui la cucina dell’Oltrepò viene raccontata con rispetto e sostanza, in un'atmosfera calda e accogliente, di quelle che ti fanno sentire subito a casa, grazie anche alla scenografica stufa a legna che scoppietta nella sala d'ingresso.


Ristorante Buscone a Bosmenso superiore
Ristorante Buscone

Il menù può iniziare con un tagliere di Salame di Varzi DOP: morbido, profumato, equilibrato, uno di quei sapori che non hanno bisogno di spiegazioni, accompagnato da altri salumi del territorio, da un'insalata russa fatta in casa e da cotechino con purea di mele.

Poi primi della tradizione, pasta fresca fatta in casa e piatti che parlano di stagionalità e territorio, ravioli di carne di razza varzese e i famosi butalà, gnocchi di patate con tartufo e pasta di salame. Per continuare poi con costine, faraona, carpaccio o capriolo, porzioni generose, ma soprattutto qualità evidente delle materie prime.

Il Buscone non è un ristorante “moderno” nel senso modaiolo del termine. È un luogo autentico. E forse è proprio questo il suo punto di forza.


i Butalà al Ristorante Buscone di Bosmenso
i Butalà

Perché visitare Varzi

Varzi è la destinazione perfetta se cerchi:

  • un borgo medievale ben conservato

  • una gita fuori porta poco affollata

  • buon cibo e tradizione

  • un’atmosfera lenta e autentica

Non è una meta da checklist veloce. È un posto dove fermarsi, guardarsi intorno, sedersi sotto un portico e respirare.


l'ingresso del castello dei Doria a Dolceacqua
la piccola chiesa di Bosmenso superiore

Oltre a Varzi, l'Oltrepò Pavese racchiude tanti altri piccoli borghi da vivere lentamente, come Zavattarello con il suo castello, Fortunago tra i borghi più belli d'Italia, San Ponzo e le sue grotte, Bagnaria con il suo centro storico, Torricella Verzate e il suo santuario e tanti altri. Una zona dove programmare un week end o qualche giorno da trascorrere in uno dei tanti agriturismi che potete prenotare tramite booking, per andare anche alla scoperta delle tante Big Bench sparse nel territorio di cui vi ho raccontato in altri articoli.


Per il soggiorno vi suggerisco:


Agriturismo Cascina Serzego in Val di Nizza


Luce Boutique Hotel di Fortunago



Prenota qui il tuo hotel a Lanzarote
Prenota il tuo agriturismo in Oltrepò


Se ti piace questo tipo di viaggio lento, potrebbero piacerti anche…


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Sono Fabio ed amo viaggiare!

Ho coinvolto in questa mia passione mia moglie Elena e mio figlio Alberto; insieme abbiamo vissuto numerose esperienze, avventure e momenti felici che ci hanno arricchito notevolmente come persone e come conoscenze. 

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