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Egitto: Crociera sul Nilo tra templi e storia millenaria – Un itinerario tra Luxor e il Cairo

  • Immagine del redattore: Fabio
    Fabio
  • 21 gen
  • Tempo di lettura: 12 min

Aggiornamento: 2 giorni fa

"La fatica passa il ricordo rimane", così ci ha accolto la nostra guida nel primo incontro che abbiamo fatto sulla nave che ci avrebbe condotto in una lenta e scenografica crociera tra le meraviglie del Nilo. Il programma lasciava intuire che non sarebbero stati giorni rilassanti ed ora, al rientro dal viaggio, mentre mi accingo a scrivere questo racconto capisco che la frase aveva veramente un senso.


Navigazione lungo il Nilo, da Luxor ad Aswan
Navigazione lungo il Nilo

Sono stati giorni pesantissimi, sia in termini di orari che di fatica ma quello che abbiamo visto in questa settimana è quanto di più fantastico un amante dei viaggi e delle scoperte possa desiderare. La lenta navigazione lungo il Nilo da Luxor fino ad Assuan su moderne motonavi, mi ha permesso di vedere un paesaggio insolito fatto di una verdeggiante vegetazione di palme da dattero con sullo sfondo montagne rocciose e dune di sabbia dorata che in alcuni casi si gettano direttamente nelle acque.

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Navigazione lungo il Nilo da Luxor a Aswan
Navigazione lungo il Nilo

Le soste durante il viaggio vi porteranno invece direttamente nel cuore della storia dell'Egitto tra templi maestosi e sontuose tombe decorate con colori scintillanti. Per non parlare poi dell'ultima tappa del viaggio ossia i due giorni del Cairo con il GEM, il nuovo museo egizio da poco inaugurato, la spianata di Giza con le tre piramidi, e le soste a Sakkara e Menphis con la piramide a gradoni e la statua più grande di tutto l'Egitto. Qui scoprirete anche l'anima di questa metropoli, caotica, immensa e dalla povertà devastante.


Il Cairo, la spianata di Giza con le piramidi
Il Cairo, la spianata di Giza con le piramidi

Quando andare

In questo primo articolo, al quale ne seguiranno altri dove approfondiremo i dettagli, vi racconterò in breve l'itinerario lasciandovi qualche suggerimento e considerazione personale. Per prima cosa un consiglio sul periodo del viaggio: scegliete se potete l'inverno, troverete temperature gradevoli, magari un po' fresco la mattina e la sera ma temperature diurne intorno ai 20/25 gradi, perfette per le visite ai templi. Evitate l'estate quando qui si possono raggiungere anche i 45 gradi che renderebbero quasi insopportabili le visite ai siti archeologici.


tramonto sul Nilo
tramonto sul Nilo

Ambiente e stile di vita

Un cenno mi sento di farlo anche all'ambiente e alla vita del luogo: se non siete mai stati in Egitto potreste rimanere stupiti, ma forse di più scioccati, dal caos, dal disordine e dalla poca cura delle cose. Case in perenne stato di costruzione e mai terminate, mancanza totale del rispetto delle regole di circolazione stradale con auto in circolazione risalenti agli anni 70 del secolo scorso. Inquinamento a livelli estremi tanto che tornando nella nostra amata pianura padana ci è sembrato di ritornare a purificarci i polmoni. E poi tanta povertà con bambini piccolissimi che ti rincorrono ovunque per accaparrarsi qualche euro per la famiglia, e tutto questo anche nelle grandi città non soltanto nei piccoli paesi lungo il Nilo.


Mercato di Aswan
Mercato di Aswan

Come prenotare il viaggio

Ma andiamo ora al dettaglio del viaggio che in questo caso abbiamo prenotato tramite tour operator direttamente in agenzia, perchè sì, qui è meglio essere accompagnati e seguiti per tutto il tempo da professionisti locali che oltre a svolgere un ruolo importante nella spiegazione dei siti sono anche in grado di risolvere qualsiasi problema si possa verificare.

Se volete invece organizzarvi direttamente con gli hotel potete appoggiarvi a Booking.com per la prenotazione, ma per l'organizzazione del resto vi consiglio di appoggiarvi a Travco un corrispondente locale che si occuperà di trasferimenti, visite guidate e prenotazione di biglietti per l'ingresso ai siti archeologici.

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Ecco il programma dettagliato della nostra crociera sul Nilo:


Giorno 1 - Luxor

Arrivo a Luxor, visita dei Templi di Karnak e Luxor

Grazie ad un volo che ci ha portato a Luxor per mezzogiorno abbiamo avuto fortunatamente la possibilità di dividere in due le visite che erano previste la mattina successiva, così subito dopo l'imbarco sulla nave siamo partiti alla scoperta dei templi di Karnak e di Luxor.


tempio di Karnak a Luxor
tempio di Karnak

Entrare a Karnak significa perdersi nella grandezza. Non è un solo tempio, ma una vera città sacra cresciuta nei secoli, ampliata faraone dopo faraone come un dialogo continuo con gli dèi. Le colonne della Sala Ipostila si innalzano come un bosco di pietra, gigantesche, decorate da geroglifici che raccontano potere, fede e eternità. Camminare qui dà la misura di quanto l’antico Egitto fosse capace di pensare in grande, senza fretta, costruendo per durare per sempre.


tempio di Karnak a Luxor
tempio di Karnak

Diverso, più raccolto, il tempio di Luxor sembra parlare con una voce più intima. Costruito lungo il Nilo, era il luogo delle celebrazioni e dei rituali, soprattutto durante la festa di Opet, quando il sacro incontrava la vita quotidiana. Al tramonto, quando la luce scalda la pietra e le ombre si allungano tra colonne e obelischi, Luxor rivela il suo lato più affascinante: non quello della potenza, ma quello della continuità, del legame profondo tra il fiume, la città e gli uomini. Noi abbiamo avuto la possibilità di visitarlo proprio al tramonto e illuminato poi artificialmente con il buio, un vero spettacolo.


Tempio di Luxor
Tempio di Luxor

Giorno 2 - Luxor

visita alla Valle dei Re, delle Regine e ai Colossi di Memnone

Dopo aver visitato la parte dedicata alla vita, di buon mattino si parte alla scoperta delle necropoli egizie. Prima tappa sono i Colossi di Memnone che emergono dalla pianura come sentinelle silenziose, rivolti verso il sole che sorge. Sono ciò che resta dell’immenso tempio funerario di Amenofi III, eppure, anche nella loro solitudine, continuano a imporsi sul paesaggio. Per secoli sono stati considerati figure leggendarie, capaci di “cantare” all’alba, alimentando miti e racconti. Oggi accolgono chi arriva sulla riva ovest di Luxor con una presenza austera e immobile, introducendo al mondo dell’aldilà e dei faraoni che cercavano l’eternità.


Colossi di Memnone a Luxor
Colossi di Memnone

Proseguendo si raggiunge La Valle dei Re che non colpisce per la monumentalità esterna, ma per il silenzio che la avvolge. Incassata tra colline aride e rocciose, custodisce le tombe dei faraoni del Nuovo Regno, scavate nella pietra per proteggere il viaggio verso l’aldilà. Qui la ricchezza non è visibile dall’esterno: è nascosta sottoterra, nei corridoi decorati e nelle camere funerarie dove testi sacri e colori raccontano il passaggio dalla vita alla morte. È un luogo che invita a rallentare, quasi ad abbassare la voce, per rispetto.


tomba di Ramses VI a Luxor
tomba di Ramses VI

Ultima tappa, appartata e meno affollata, la Valle delle Regine con un’atmosfera diversa, più raccolta e intima. Destinata alle spose reali e ai figli dei faraoni, conserva tombe di straordinaria delicatezza, dove la pittura sembra ancora viva sulle pareti. Qui l’idea dell’aldilà si fa più umana, meno solenne e più emotiva, come se il racconto del potere lasciasse spazio a quello degli affetti e della protezione. Un luogo che completa e bilancia la grandiosità della Valle dei Re.

Se vuoi maggiori dettagli su questa prima parte del viaggio puoi cliccare sul mio articolo dedicato a Luxor: Luxor e dintorni: cosa vedere tra Karnak, Valle dei Re e templi millenari.


Valle delle Regine a Luxor
Valle delle Regine

Al termine delle visite rientriamo sulla nave che inizia la sua navigazione verso sud per raggiungere la chiusa di Esna. La chiusa di Esna (o Esna Lock) è un sistema di sbarramento e regolazione delle acque che permette alle navi di superare un dislivello del Nilo creato dalla diga di Esna. In pratica il livello dell’acqua a nord e a sud della diga è diverso senza la chiusa, le navi non potrebbero proseguire la navigazione. La chiusa funziona come un grande “ascensore d’acqua”: la nave entra nella vasca, le porte si chiudono, il livello dell’acqua sale o scende lentamente e la nave riparte allo stesso livello del fiume dall’altro lato. Qui ci si rende conto del traffico effettivamente presente sul Nilo perchè le barche si affiancano l'una all'altra in attesa del passaggio e vi renderete conto davvero di quante ce ne sono. Si stima che oggi siano circa 300 le barche che solcano le acque del Nilo.


nave in navigazione lungo il Nilo
Navigazione lungo il Nilo

Giorno 3 - Edfu - Kom Ombo

visita al Tempio di Edfu e Kom Ombo

La mattina dopo ci svegliamo ad Edfu e dopo colazione raggiungiamo il tempio per la visita. Il tempio di Edfu appare all’improvviso, imponente e sorprendentemente intatto, dedicato al dio Horus dalla testa di falco. È uno dei templi meglio conservati d’Egitto e attraversarlo significa leggere, pietra dopo pietra, il linguaggio simbolico dell’antico Egitto. I rilievi raccontano miti, rituali e battaglie sacre, mentre il percorso conduce lentamente verso il cuore del tempio, sempre più raccolto e silenzioso. Edfu colpisce per la sua chiarezza: qui la religione egizia si mostra senza filtri, ordinata, solenne, quasi didattica.


Tempio di Edfu
Tempio di Edfu

Si ritorna in nave e la navigazione riprende silenziosa fino a Kom Ombo in un andirivieni continuo di barche e intraprendenti persone del posto che si avvicinano e si agganciano alla nave con piccole imbarcazioni per vendere asciugamani, tovaglie, o prodotti locali. Mai vista una cosa del genere, sono veri e propri ancoraggi con lanci di merci dal basso verso il ponte della nave il tutto in un equilibrio precario. Raggiungiamo l'attracco della nave e sbarchiamo per la passeggiata verso il tempio. Visitare Kom Ombo al calare del sole è un’esperienza diversa, quasi sospesa. Il tempio, unico nel suo genere perché dedicato a due divinità, si affaccia direttamente sul Nilo e sembra dialogare con l’acqua che scorre accanto. Le luci serali esaltano le colonne e i rilievi, creando un’atmosfera intima e suggestiva, lontana dalla folla del giorno. Qui il tempo sembra rallentare ancora di più: il fiume scorre silenzioso, il tempio si accende di ombre e il viaggio assume un tono più emotivo che monumentale.


tempio di Kom Ombo
tempio di Kom Ombo

Giorno 4 - Assuan

Visita al tempio di Abu Simbel, navigazione in barca tra le cateratte del Nilo e giro al Mercato delle spezie di Assuan.

Siamo arrivati così alla giornata più temuta, quella della sveglia ad un orario improponibile, che quando la guida ti svela gli rispondi: "No ma stai scherzando". E no, non sta proprio scherzando sono proprio le 2,45! Così la sera prima, per dormire almeno qualche ora, ci ritiriamo presto e puntiamo la sveglia come ci era stato detto. La mattina arriva veloce e assonnati saliamo sul bus che ci condurrà ad Abu Simbel dopo oltre 4 ore di viaggio verso sud e 280 chilometri percorsi.


Tempio di Abu Simbel
Tempio di Abu Simbel

Abu Simbel, il tempio che è stato spostato per essere salvato dall'innalzamento delle acque del lago Nasser dopo la costruzione della nuova diga, apparirà imponente e maestoso dietro la montagna affacciato direttamente sulle acque del lago. L'enorme tempio appare isolato, lontano da tutto, come se il deserto fosse parte integrante del tempio stesso. Le quattro statue colossali di Ramses II, scolpite direttamente nella roccia, dominano il paesaggio e raccontano una precisa volontà di eternità. Entrare significa lasciare alle spalle il viaggio e trovarsi di fronte a un’opera pensata per sfidare il tempo, oggi resa ancora più straordinaria dalla sua ricollocazione. Abu Simbel non è solo una tappa, ma un momento che segna il viaggio, quel luogo che ti ha fatto scegliere di avventurarti in una crociera sul Nilo.


Tempio di Abu Simbel
Tempio di Abu Simbel

Appagati dalla visita di questa meraviglia riprendiamo il nostro bus per ritornare alla nave per il pranzo e per le visite programmate per il pomeriggio, perchè qui non c'è tempo da perdere e tutti i minuti devono essere sfruttati al massimo.

Così si riparte a bordo di piccole imbarcazioni per una navigazione panoramica lungo le cateratte del Nilo tra verdi canali e rocce levigate fino a raggiungere quasi la vecchia diga dove è prevista una sosta in un vecchio villaggio nubiano. Qui veniamo ospitati in una tipica casa nubiana dove ci vengono offerti dolci fatti in casa serviti con thè alla menta e carcadè e ci viene fatto conoscere il loro animale domestico, un simpatico coccodrillo che ci passiamo di mano in mano l'un l'altro.

Ma la giornata non è ancora finita e al rientro si riparte in bus per la scoperta del mercato delle spezie e dei profumi di Assuan tra colori ed essenze tipiche arabe.

Una giornata infinita, stancante ma che è valsa la pena di essere vissuta.


Mercato delle spezie di Aswan
Mercato delle spezie di Assuan

Giorno 5 - Assuan - Cairo

Visita al tempio di Philae e volo per Il Cairo

Ultimo tempio della valle del Nilo è quello di Philae posto su un'isola poco distante dalla nuova diga di Asauan. Anch'esso interamente spostato per salvarlo dalle acque del lago Nasser, appare poco a poco, elegante e armonioso, come se il Nilo fosse ancora oggi il suo naturale custode. Circondato dall’acqua, sembra avvolto da un’atmosfera sospesa che lo rende diverso da ogni altro, è dedicato alla dea Iside, ed era un luogo sacro legato al mito, alla magia e alla rinascita. Per raggiungerlo occorre utilizzare delle piccole imbarcazioni che ve lo faranno scoprire poco alla volta in un lento avvicinamento.


Tempio di Phile
Tempio di Phile

Qui termina la nostra navigazione lungo il Nilo, da Assuan un volo interno ci porterà al Cairo per vivere gli ultimi due giorni intensissimi di questa avventura. Se volete maggiori dettagli di questa seconda parte del viaggio potete cliccare su: Da Luxor ad Assuan, la lenta navigazione sul Nilo tra templi e atmosfere locali


Il Cairo - 6 e 7 giorno

Qui ci attendono opere immense con oltre 3000 anni di storia, tesori inestimabili scoperti nelle tombe dei faraoni e raccolte oggi nel nuovo museo GEM appena inaugurato; sontuose moschee, quartieri e mercati locali. Peccato che il tutto, come accennavo prima sia circondato da una povertà inimmaginabile con milioni di persone costrette a vivere in mezzo alla sporcizia sparsa ovunque mendicando per accaparrarsi qualche soldo per sopravvivere. Difficile raccontare senza vedere con i propri occhi.


Moschea di Muhammad Ali al Cairo
Moschea di Muhammad Ali

La prima giornata è dedicata alla parte islamica del Cairo con la Cittadella di Saladino e la Moschea di Muhammad Ali. Dall’alto della Cittadella, nel piazzale di fronte alla moschea il Cairo si apre in tutta la sua vastità, regalandoci un'immensa vista su questa metropoli e sulle moschee sottostanti. Costruita come fortezza difensiva, domina la città da secoli e racconta una storia fatta di potere e controllo. Al suo interno, la Moschea di Muhammad Ali cattura subito lo sguardo con la sua architettura solenne e luminosa, ispirata allo stile ottomano. È un luogo che unisce spiritualità e panorama, offrendo uno sguardo privilegiato sulla complessità del Cairo.


vista del Cairo dalla Cittadella di Saladino
vista del Cairo dalla cittadella

Il pomeriggio invece abbiamo fatto tappa al GEM, il nuovo museo del Cairo, imperdibile per l'immensità dei tesori che contiene. Il Grand Egyptian Museum rappresenta il volto moderno dell’Egitto che guarda al futuro senza dimenticare il passato. Vi troverete spazi ampi, luce naturale e un allestimento contemporaneo che vi accompagnerà attraverso millenni di storia. Qui i reperti non sono solo esposti, ma raccontati, creando un dialogo continuo tra antico e moderno. Vi colpiranno la maestosità delle statue esposte, i reperti ritrovati nei templi e nelle tombe, ma soprattutto la ricchezza del tesoro di Tutankhamon con i sarcofagi e la sua maschera in oro. Una tappa che completa il viaggio, e che offre una chiave di lettura più ampia e consapevole.


Sarcofago interno di Tutankhamon in oro massiccio di 110 kg
Sarcofago interno di Tutankhamon in oro massiccio di 110 kg

L'ultimo giorno, quello più atteso, quello che da solo vale il viaggio fatto per arrivare fino qui: la visita alla spianata di Giza con le tre piramidi e la sfinge.

Vederle per la prima volta è un momento che resta impresso. Le piramidi di Giza emergono dal deserto con una forza visiva che sfida ogni aspettativa, nonostante siano state osservate e raccontate infinite volte. La loro perfezione geometrica e la loro imponenza ricordano quanto l’antico Egitto fosse capace di pensare in termini di eternità. Qui il tempo sembra fermarsi, lasciando spazio solo alla meraviglia. Camminare attorno alle tre piramidi ti fa sentire piccolo e impotente di fronte alla loro grandezza e ti suscita infinite domande su come oltre 2000 anni fa abbiano potuto costruire delle opere così imponenti.


la spianata di Giza al Cairo
la spianata di Giza

Ma una visita al Cairo non può terminare senza aver visto anche la più antica piramide d'Egitto, la piramide a gradoni di Saqqara e la visita di Menphis l'antica capitale del regno con la statua più grande mai ritrovata. Saqqara è il luogo dove tutto ha avuto inizio. La piramide a gradoni di Djoser segna il primo grande esperimento architettonico dell’antico Egitto, un passaggio fondamentale dalla mastaba alla piramide vera e propria. Meno affollata e più silenziosa, Saqqara permette di comprendere l’evoluzione dell’architettura funeraria e di avvicinarsi alle origini di un’idea destinata a durare millenni. Visitarla all'alba ed essere stati i primi ad entrare nel sito archeologico è stata un'esperienza straordinaria, così come aver percorso il cunicolo interno alla piramide di Teti fino a giungere alla camera funeraria.


la piramide a gradoni di Saqqara
la piramide a gradoni di Saqqara

Menfi invece, ridotta oggi a un’area archeologica diffusa, è stata una delle capitali più importanti dell’antico Egitto. Passeggiare tra i suoi resti significa immaginare una città che un tempo concentrava potere politico e religioso. Statue monumentali e reperti sparsi raccontano una grandezza ormai frammentata, ma ancora percepibile, come un’eco lontana delle origini della civiltà egizia. Qui rimarrete stupiti dalle dimensioni gigantesche della più grande statua mai rinvenuta di Ramses II alta oltre 10 metri.


statua di Ramses II a Menfi
statua di Ramses II a Menfi

Conclusioni, il senso del viaggio

Questo viaggio in Egitto non è stato solo una successione di luoghi, ma un attraversamento del tempo. Dai templi affacciati sul Nilo al caos del Cairo, ogni tappa ha aggiunto un tassello a un racconto più grande, fatto di pietra, acqua e memoria. L’Egitto non si visita: si ascolta, si osserva con lentezza e si porta via dentro. Tornare significa rientrare, ma anche lasciare aperta una porta, perché certe immagini e certi silenzi continuano a parlare molto dopo la fine del viaggio. Nei prossimi articoli entrerò nel dettaglio delle singole tappe, raccontando templi, città e momenti vissuti lungo il Nilo e al Cairo, per chi vorrà approfondire questo itinerario e lasciarsi accompagnare, passo dopo passo, dentro l’esperienza.


Per i dettagli potete cliccare su:


Tomba di Ramses III nella valle dei Re
Tomba di Ramses III nella valle dei Re

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Sono Fabio ed amo viaggiare!

Ho coinvolto in questa mia passione mia moglie Elena e mio figlio Alberto; insieme abbiamo vissuto numerose esperienze, avventure e momenti felici che ci hanno arricchito notevolmente come persone e come conoscenze. 

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