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Lemnos, l’isola segreta dell’Egeo: cosa vedere in un itinerario di due settimane

  • Immagine del redattore: Fabio
    Fabio
  • 22 set 2025
  • Tempo di lettura: 7 min

Aggiornamento: 11 ore fa

Se state cercando un'isola greca lontana dal turismo di massa, autentica, dalle spiagge bianche isolate e deserte e un luogo dove scoprire ogni giorno una piccola meraviglia, Lemnos è  l'isola che fa per voi. Forse perché  non semplicissima da raggiungere o perché  quasi priva di strutture alberghiere, questo paradiso nel nord dell'Egeo vi sorprenderà  per la varietà  di cose da vedere, tanto che mi piace definirla un continente in miniatura. Qui troverete natura allo stato puro con formazioni vulcaniche sorprendenti, un vero e proprio deserto, un enorme lago salato e tanti piccoli paesini dove si respira ancora l'aria dei tempi passati, oltre a tanta storia racchiusa nei suoi siti archeologici. Non manca anche una piccola cittadina, la capitale Myrina che con i suoi 7000 abitanti è  il luogo più  animato dell'isola che ne conta in totale solo 17000!


    Tramonto ad Agios Ioannis sul Monte Athos
Tramonto ad Agios Ioannis con vista sul Monte Athos

In questo articolo vi voglio raccontare cosa vedere sull'isola in due settimane, da abbinare ovviamente ogni giorno con una spiaggia diversa, se vi andrà di leggere interamente questo racconto vedrete che l'obiettivo della prossima vacanza sarà  proprio lei, Lemnos! Pronti? Partiamo insieme...


Come raggiungere Lemnos e dove soggiornare

Prima di tutto voglio darvi due informazioni pratiche su come raggiungere l'isola e dove soggiornare per trovarsi comodi con gli spostamenti:  noi siamo arrivati in aereo con uno scalo ad Atene perchè  non ci sono voli diretti dall'Italia, Easyjet da Milano e poi Ryanair da Atene a Lemnos con un volo velocissimo che dura poco più  di 30 minuti, neanche il tempo di capire che stai partendo e sei già  arrivato. I due voli arrivano e partono poi dallo stesso terminal per cui sono comodissimi anche gli spostamenti all'interno dell'aeroporto. Noi abbiamo soggiornato a Varos, al Varos Village Boutique Hotel, che oltre ad essere una magnifica struttura è anche nel mezzo dell'isola garantendoci così  spostamenti da una parte all'altra in massimo poco più di mezz'ora. Se volete visualizzarne le disponibilità e fare una prenotazione potete accedere al sito Booking.com

Saily, Piani dati e Sim convenienti
Saily, Piani dati e Sim convenienti
il sito archeologico di Poliochni
il sito archeologico di Poliochni

Iniziamo questo viaggio parlando di natura, andando a scoprire delle bizzarre formazioni geologiche formatesi tra 20 e 10 milioni di anni fa quando a Lemnos era in corso un'intensa attività  vulcanica: le formazioni geologiche di Faraklou. Situate a nord dell’isola sono uno dei luoghi naturali più suggestivi e insoliti dell’Egeo, si trovano vicino al villaggio di Propouli e non lontano dal famoso Capo Falakro. Le spettacolari forme arrotondate e levigate che oggi si vedono si sono formate a seguito del raffreddamento di colate laviche e intrusioni vulcaniche. Durante il raffreddamento, le rocce si fratturarono in modo caratteristico, dando origine a strutture a blocchi tondeggianti e lisci, simili a cupole o panettoni di pietra.


Faraklou Geological Park
Faraklou Geological Park

Nei millenni poi, vento, pioggia e salsedine hanno accentuato queste forme, modellando ulteriormente la superficie e creando un paesaggio che ricorda quasi un’opera d’arte naturale. Dopo la visita del sito dall'aspetto quasi lunare vi consiglio di continuare la giornata sulla spiaggia di Pigadely e poi una sosta per il pranzo nel piccolo paesino di Atsiky nella sua caratteristica piazzetta ombreggiata, dove troverete qualche locale caratteristico frequentato prevalentemente dai locali.

spiaggia di Pigadely
Spiaggia di Pigadely

Sempre a nord dell'isola ma più  spostato verso ovest si trova il deserto di Ammothines, una distesa di sabbia dorata che vi farà  venire il dubbio di essere in Grecia. Si tratta di un vero e proprio deserto formato da 70 ettari di dune di sabbia modellate dal vento posto sulla sommità  di una collina con vista sulla baia di Gomati. Le origini di questo luogo affascinante non sono frutto del caso: il terreno sabbioso è il risultato di processi geologici ed eolici che, nel corso dei millenni, hanno modellato l’area. Si pensa che l’erosione delle rocce vulcaniche dell’isola, combinata con i venti forti e costanti del nord, abbia dato vita a queste dune mobili, camminare qui è  un'esperienza quasi surreale, tra il giallo intenso della sabbia e il blu dell'Egeo sullo sfondo. Dopo la visita scendete alla spiaggia di Gomati dove troverete una bellissima baia con zone attrezzate e altre libere e i resti di un vecchio carrarmato a dominare e proteggere dall'alto il paesaggio.


deserto di Ammothines
deserto di Ammothines

Spostiamoci ora verso est nella parte dell'isola rivolta verso la Turchia per scoprire uno dei laghi salati più  grande d'Europa, il lago di Aliki. Una vasta distesa di sale dai colori accecanti che contrasta con il marrone della vegetazione arsa dal sole e con il blu del mare alle sue spalle. Qui potete lasciare l'auto sulle sue sponde ed addentrarvi a piedi camminando quasi all'infinito senza mai raggiungere il lato opposto. Il lago non è  però  sempre in questo stato, in inverno è ricolmo d'acqua ed è  popolato da un'infinità  di uccelli migratori tra i quali bellissime colonie di fenicotteri, un motivo per ritornare anche in questi mesi. Oltre il lago si estende la meravigliosa spiaggia di Aliki, una striscia di sabbia bianca costellata di conchiglie di ogni genere dove potersi rilassare. Qui non c'è  assolutamente nulla per cui se volete restare per un poco  attrezzatevi con acqua e cibo, in alternativa vi potete spostare nella vicina spiaggia di Keros attrezzata con ombrelloni e locali.


Lago salato di Aliki
il lago salato di Aliki

Oltre a queste bellezze naturali, l'isola racchiude anche un patrimonio storico di notevole importanza. Le sue origini mitiche sono legate a Efesto, dio del fuoco e della metallurgia, che secondo la leggenda vi cadde dopo essere stato scagliato dall’Olimpo. Per questo l’isola era considerata un centro sacro al dio e legata al culto del fuoco. I tre siti principali sono tutti localizzati nella zona est dell'isola a breve distanza uno dall'altro si tratta di Poliochni, Efestia e il Santuario dei Cabiri.


Poliochni
Poliochni

Poliochni è  quello piu a sud ed è uno dei più antichi insediamenti dell’Egeo, datato al Neolitico e all’Età del Bronzo (dal 5000 a.C. circa). È spesso definito la “prima città d’Europa” per la sua organizzazione urbanistica con strade, piazze e case a più stanze. La sua posizione è  scenografia essendo su una piccola collina direttamente a strapiombo sul mare con vista sulla lunghissima spiaggia di Kokkinovrachos che merita una sosta dopo la visita del sito. Qui troverete anche un particolarissimo beach bar all'ombra di diversi eucalipti che domina la spiaggia, il Red Rock Beach Bar.


Red Rock Cafè Kokkinovrachos
Red Rock Cafè Kokkinovrachos

Sul lato opposto e un poco più a nord sorge Efestia (Archeological Site Ancient Hephaestia), grande città classica dell’isola, fondata probabilmente da coloni ateniesi. Era il centro politico e religioso di Lemno in epoca greca e romana. La parte più  suggestiva sono i resti di un teatro ancora ben visibile, che potrete visitare salendo fino in cima e ridiscendendo fino nel centro del palcoscenico. Vi si trovano anche resti di templi e necropoli ancora però  in fase di scavo.


il teatro di Efestia
il teatro di Efestia

Oltre Efestia verso nord sorge il Santuario dei Cabiri: un sito dedicato ai Cabiri, divinità misteriche legate al fuoco e alla metallurgia, venerati anche a Samotracia. Si trova anch'esso in una magnifica posizione panoramica a strapiombo sul mare e da qui si godono bellissime vedute su tutta la parte nord dell'isola. Qui si svolgevano riti di iniziazione segreti, riti misterici, ossia cerimonie segrete riservate agli iniziati, forse connessi alla protezione dei naviganti e alla rinascita spirituale. Gli scavi hanno riportato alla luce edifici sacri di diverse epoche, altari e materiali votivi, databili dal VII secolo a.C. fino all’età ellenistica e romana. Sono state rinvenute iscrizioni e piccoli oggetti votivi che testimoniano la continuità del culto per secoli. Da qui potete partire dopo la visita alla scoperta di due bellissime baie riparate, Neftina e Zamata.


Santuario dei Cabiri
Santuario dei Cabiri

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Ma Lemnos non è  solo natura e storia, qui è  molto radicato anche il culto religioso legato alla tradizione cristiana ortodossa come testimoniano le infinite chiesette che sorgono in tantissimi punti dell'isola. Spesso si trovano in punti panoramici, colline, coste o crocevia, a protezione dei viaggiatori e dei villaggi. Durante le feste religiose locali (le cosiddette panigyria), diventano centri di ritrovo, con messe, canti e banchetti comunitari.


la piccola chiesetta di Ekklesaki
la piccola chiesetta di Ekklesaki

Ve ne suggerisco alcune come Ekllesaki vicino a Plaka o Agia Paraskevi nella baia di Keros, ma le due assolutamente da non perdere sono Agios Nikolaos e Panagia Kakaviotissa. Agios Nikolaos si trova vicino al piccolo borgo di Nea Koutali posizionata su di un isolotto raggiungibile tramite una stretta striscia di terra costruita appositamente con massi e cemento.


Agia Paraskevi
Agia Paraskevi

Ma quella assolutamente da visitare è  la seconda: raggiungibile con una camminata di circa 30 minuti in salita: Panagia Kakaviotissa è una delle chiese più spettacolari e suggestive non solo di Lemnos, ma di tutta la Grecia. Si trova sulle pendici del monte Kakavos, nell’entroterra dell’isola, vicino a Myrina ed è famosa perché è una chiesa “senza tetto”, costruita all’interno di una cavità rocciosa naturale: la volta della grotta e il cielo aperto fungono da “copertura”. Fu fondata nel XV secolo da monaci che vivevano come eremiti e cercavano rifugio in luoghi isolati, lontani dai pirati che infestavano l’Egeo. Era dedicata alla Vergine Maria (Panagia), venerata come protettrice dei pastori, dei contadini e dei viaggiatori. Dopo l’abbandono dei monaci, la tradizione della cura della chiesa passò a famiglie locali, che ancora oggi se ne occupano.


Panagia Kakaviotissa
Panagia Kakaviotissa

La chiesetta è piccola e molto semplice, con un’iconostasi modesta e pochissime decorazioni. La sua particolarità è la fusione totale con la natura: sembra incastonata nella roccia, quasi invisibile da lontano. È un luogo molto suggestivo per la spiritualità, silenzioso, immerso nel paesaggio e aperto al cielo.


il castello di Myrina al tramonto
il castello di Myrina al tramonto

Ultimo suggerimento che mi sento di darvi in questo articolo è la visita di Myrina e del suo castello: una passeggiata tra le sue vie e sul suo lungomare è  d'obbligo così  come la salita al Kastro al momento del tramonto che vi regalerà  una splendida veduta della cittadina e in lontananza del monte Athos.

il mio consiglio di soggiorno a Lemnos:


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Se vuoi qualche informazione più dettagliata scrivimi pure all'indirizzo: lavaligiasottoilletto@gmail.com o tramite i social.


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Saily, Piani dati e Sim convenienti
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2 commenti

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Giulia
27 gen
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Complimenti e grazie perchè ci sono tantissime info utili!

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lavaligiasottoille
27 gen
Risposta a

Grazie, mi fa piacere che l'articolo vi sia utile per avere maggiori informazioni sull'isola.

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Sono Fabio ed amo viaggiare!

Ho coinvolto in questa mia passione mia moglie Elena e mio figlio Alberto; insieme abbiamo vissuto numerose esperienze, avventure e momenti felici che ci hanno arricchito notevolmente come persone e come conoscenze. 

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