Foliage in Val Masino: due giorni tra la Cascata dei Bagni e la Val di Mello
Aggiornamento: 12 ore fa
Dopo aver trascorso quattro giorni sulle sponde del Lago di Como, abbiamo deciso di proseguire il nostro viaggio verso la montagna, raggiungendo la Val Masino, in Valtellina, con l'idea di dedicarci a qualche passeggiata immersi nella natura, approfittando dell'autunno e della possibilità di ammirare i primi colori del foliage. La Val Masino è una destinazione che regala paesaggi suggestivi in ogni stagione, con montagne imponenti che la circondano con cime oltre i 3000 metri, boschi, corsi d'acqua e piccoli angoli di tranquillità dove rallentare e godersi l'ambiente circostante. Durante i nostri due giorni abbiamo visitato la zona dei Bagni di Masino, raggiungendo una bella cascata con una breve passeggiata, e dedicato una giornata alla Val di Mello, una delle valli più affascinanti della zona.

Il foliage in realtà, in questo fine settimana di metà ottobre, non era ancora al suo massimo splendore. I colori autunnali che speravamo di trovare erano ancora piuttosto discreti, ma questo non ha tolto nulla alla bellezza dei luoghi e al piacere di camminare nella natura, il bel tempo, il sole con i suoi raggi tiepidi ha fatto poi il resto del lavoro.
In questo articolo vi racconto le nostre due esperienze, con qualche consiglio utile per organizzare un weekend in Val Masino in autunno per il periodo del foliage.

La Cascata dei Bagni di Masino: una breve passeggiata nel bosco
La prima tappa del nostro soggiorno in Val Masino ci ha portati nella zona dei Bagni di Masino. Abbiamo raggiunto la località in auto: dal paese di San Martino si imbocca la strada sulla sinistra che con con ripidi tornanti conduce in pochi minuti di guida alla zona dei Bagni. La strada attraversa proprio una delle zone più caratteristiche della valle ossia la foresta dei Bagni di Masino, un'area naturalistica protetta famosa per una monumentale faggeta secolare con alberi alti oltre 30 metri e vecchi di oltre 200 anni. La foresta continua poi nella zona dei Bagni con un Sentiero Sensoriale: Un percorso ad anello di circa 1 km con dislivello di 80 metri, percorribile in 35-40 minuti, realizzato in collaborazione con l'Unione Ciechi e Ipovedenti della Lombardia, dotato di corrimano in legno e pannelli in Braillee.

Una volta arrivati, abbiamo lasciato la macchina per dedicarci a una breve passeggiata verso la cascata dei bagni. Il percorso è molto breve, è adatto a tutti e in 10/15 minuti conduce ad un punto veramente affascinante: l'imponente cascata si getta dalla parete quasi verticale in un piccolo laghetto formatosi tra grossi massi di granito sui quali sedersi soffermandosi ad ammirare la sua potenza e la vegetazione intorno che inizia a assumere i colori gialli e rossi tipici della stagione autunnale. Non servono necessariamente lunghe escursioni per scoprire qualche angolo interessante di questa valle. A volte basta allontanarsi per pochi minuti dalla strada per ritrovarsi immersi nel bosco, accompagnati dal rumore dell'acqua e dall'atmosfera tipica dei paesaggi di montagna.

La cascata è stata una piacevole occasione per fermarci, osservare il paesaggio e scattare qualche fotografia, anche senza una grande esplosione di colori questo angolo della Val Masino merita una visita, soprattutto se cercate una passeggiata breve da abbinare ad altre tappe nella zona. La passeggiata può poi continuare nel vicino sentiero sensoriale e finire alla sorgente calda dei Bagni di Masino che si trova dietro la struttura delle terme; per raggiungerla basta salire una breve scalinata che vi condurrà all'interno di una grotta dove sgorga da una fontana l'acqua alla temperatura di 38 gradi. La scritta posta sull'arco di ingesso recita così: " L'egro che giunge a questa linfa e beve, gioia salute vigor ognor riceve". Con questa citazione concludiamo questa prima giornata in Val Masino, ritornando verso San Martino, e raggiungendo così l'hotel scelto per le due notti in valle a Filorera: l'Hotel Miramonti.

Dove dormire in Val Masino
L'Hotel Miramonti è una struttura 3 stelle a conduzione famigliare posta direttamente sulla strada principale a pochi minuti d'auto da San Martino, comodissima quindi per raggiungere i punti di partenza delle passeggiate della valle. Se non volete spostare l'auto per evitare di utilizzare i diversi pargheggi a pagamento nei dintorni, potete anche lasciarla parcheggiata qui e partire a piedi da questo punto per le escursioni utilizzando il sentiero che passa proprio dietro all'hotel. E' una struttura di piccole dimensioni, completamente ristrutturata in perfetto stile montano, con un ottimo ristorante, che fa anche da pizzeria, che offre un menù con piatti di montagna e una colazione varia e abbondante. La gentilezza e la disponibilità della proprietaria Elena completano il tutto facendoti sentire quasi in un luogo famigliare.
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La Val di Mello: trekking da San Martino al belvedere prima di Casera Pioda
Come raggiungere la Riserva Naturale della Val di Mello
La giornata successiva l'abbiamo dedicata alla Val di Mello, una delle mete che non possono mancare quando si visita questa parte della Valtellina. Il nostro obiettivo era addentrarci nella valle e raggiungere il punto panoramico prima di Casera Pioda, da cui ammirare il paesaggio dall'alto. Per arrivare al punto di accesso della riserva naturale della Val di Mello le possibilità sono due: direttamente a piedi da San Martino o in auto fino al parcheggio poco prima del Rifugio Il Gatto Rosso. L'accesso alle vetture è però limitato a 40 auto al giorno per preservare l'integrità della valle, e i posti si esauriscono presto, quindi o si arriva molto presto la mattina o l'unica soluzione è a piedi, lasciando l'auto nei vari parcheggi all'ingresso del paese o lungo la strada.

Da San Martino al Rifugio Il Gatto Rosso
Noi abbiamo deciso subito di partire a piedi dal paese senza curarci del fatto che ci fossero o meno ancora dei posti disponibili per le auto per goderci fin da subito i panorami di questa valle e assaporare l'aria frizzante di una mattina autunnale. Da San Martino si imbocca subito una piccola via del paese per raggiungere il sentiero ottimamente segnalato. Si guadagna subito quota passando per la piccola chiesa del borgo che conduce al sentiero in mezzo al bosco. Purtroppo nella stagione autunnale il sole è basso all'orizzonte e le alte montagne che circondano la valle non gli permettono di illuminare subito il tragitto camminando così per le prime ore della mattina all'ombra. Dopo circa 15 minuti di sentiero nel bosco si raggiunge la strada carrozzabile che continua in leggera salita fino al parcheggio delle auto, dove, poco dopo, si incontra il primo rifugio Il Gatto Rosso, dove abbiamo fatto una sosta per riscaldarci con una bevanda calda.

Dal Rifugio Gatto Rosso al Rifugio Rasega
Superato il rifugio Gatto Rosso inizia la parte più scenografica dell'escursione con la valle che si apre in scenari sempre più ampi. Si cammina su un comodo sentiero che alterna tratti pianeggianti a tratti in leggera ascesa, costeggiando per tutto il suo percorso il torrente Mello che scorre a zig zag tra enormi massi granitici formando piccole cascatelle che cadono in pozze d'acqua limpida. Si raggiungono nell'ordine il Laghetto del Qualido, uno specchio d'acqua formatosi dopo una frana nel 2009, e un secondo laghetto denominato Burgun, ma conosciuto come il "bidet della Contessa". Le loro acque verdi e trasparenti riflettono a seconda delle posizioni le alte montagne circostanti e sono sicuramente due dei punti più scenografici dell'escursione, adatti a meravigliosi scatti fotografici. Qui vi potete anche fermare per una pausa sdraiati a godere dei caldi raggi del sole che illuminano la zona nel pomeriggio.

Il sentiero attraversa anche diversi nuclei abitati costituiti da case in pietra tutte completamente ristrutturate, utilizzate prevalentemente per i soggiorni estivi. Si parte da Ca' di Rogni, e passando da Ca' di Panscer, Ca' di Carna e Cascina Piana si giunge fino a Rasica, dove si trova il Rifugio Rasega. Lungo il percorso troverete anche altri rifugi come il Rifugio Mello e il Rifugio Luna Nascente dove vi potrete fermare per un pranzo all'aperto. Una volta giunti al rifugio Rasega termina la parte semplice del percorso, arrivare fino a qui da San Martino richiede circa 1 ora e 30 minuti / 2 ore di cammino a seconda dell'andatura e delle soste per le fotografie.

Dal Rifugio Rasega al Belvedere prima di Casera Pioda
Poco dopo il rifugio si attraversa un pianoro che conduce all'interno del bosco da dove inizia il tratto più impegnativo che risale la montagna con ripidi tornanti e pendenze considerevoli. Si tratta di un tratto ombreggiato che costeggia per il primo tratto il torrente che forma lungo il suo corso diverse cascatelle. L'obiettivo di questa seconda parte è raggiungere il belvedere sulla Val di Mello che compare sulla destra dopo quasi un'ora di faticosa salita, con un panorama che ripaga dello sforzo fatto per arrivarci.
Si tratta di un grosso masso che sporge sulla valle, libero da piante, quasi fosse stato messo appositamente in quel punto per permettere di ammirare dall'alto tutta la valle nella sua ampiezza. E' un luogo che invita a soffermarsi in silenzio a contemplare il panorama, e anche se il foliage non era ancora nel suo periodo migliore, questa escursione ci ha regalato ugualmente le emozioni che solo la montagna sa offrire. Personalmente, credo che la Val di Mello meriti di essere visitata anche al di fuori del periodo del foliage. I suoi paesaggi hanno un fascino particolare e il cammino permette di apprezzarli passo dopo passo, senza la necessità di cercare continuamente il colore più spettacolare da fotografare.

Il ritorno a San Martino
Per ritornare alla base si deve ridiscendere per lo stesso sentiero ripassando ancora tutti i nuclei di case e i rifugi dell'andata, ma questa volta illuminati da un tiepido sole che riscalda ancora le ore centrali del pomeriggio permettendo così di rifare alcune fotografie fatte all'andata all'ombra. Si può anche percorrere il lato opposto del torrente arrivando a San Martino in un punto più basso rispetto all'inizio del paese. Il ritorno ci ha richiesto circa due ore. Considerando anche le due ore e mezza impiegate per salire, abbiamo camminato per circa quattro ore e mezza complessive, senza contare la sosta al rifugio e le eventuali fermate lungo il percorso.

Informazioni utili per l'escursione in Val di Mello
Partenza: San Martino Val Masino (920 metri)
Parcheggio: abbiamo lasciato l'auto in paese.
Destinazione: belvedere poco prima di Casera Pioda (1525 metri)
Dislivello complessivo circa 600 metri
Tempo di salita: circa 2 ore e 30 minuti / 3 ore secondo la nostra esperienza.
Tempo di ritorno: circa 2 ore
Tempo complessivo di cammino: circa 4 ore e 30 minuti, escluse le soste.
Sosta durante il percorso: Rifugio Val di Mello.
Attrezzatura consigliata: scarpe da trekking con buona aderenza, acqua e abbigliamento adatto alla stagione.
I tempi indicati sono quelli della nostra escursione e non costituiscono una stima universale.

Quando vedere il foliage in Val Masino e in Val di Mello
L'autunno è uno dei periodi più interessanti per visitare la Val Masino e la Val di Mello. I boschi possono trasformarsi in una tavolozza di colori, con sfumature che vanno dal giallo all'arancione fino al rosso, creando un bel contrasto con le pareti rocciose e le cime delle montagne. Il periodo migliore per ammirare il foliage non è però identico ogni anno. Le temperature, le piogge e le condizioni climatiche possono anticipare o ritardare il cambiamento delle foglie. Inoltre, i colori possono variare da una zona all'altra in base alla quota e al tipo di vegetazione. Durante il nostro soggiorno (metà ottobre) abbiamo trovato un autunno ancora agli inizi, con pochi colori accesi rispetto a quelli che speravamo di fotografare. È una situazione da tenere presente quando si organizza un viaggio esclusivamente per il foliage: non è possibile garantire che una determinata settimana offra sempre lo spettacolo desiderato. Il consiglio è quello di non limitare la visita alla ricerca delle foglie colorate. La Val Masino offre passeggiate, cascate, panorami e ambienti naturali che meritano di essere scoperti anche quando il foliage non è ancora al suo apice.

Come organizzare un weekend in Val Masino
Due giorni sono un buon punto di partenza per scoprire alcuni degli angoli più interessanti della zona senza dover concentrare tutto in un'unica giornata.
Noi siamo arrivati dopo quattro giorni trascorsi sul Lago di Como, ma la Val Masino può essere anche una destinazione per un weekend dedicato alla montagna e alle passeggiate.
Ecco come potreste organizzare il soggiorno seguendo il nostro itinerario:
Primo giorno: arrivo a metà giornata dopo aver visitato l'Abbazia di Piona sul lago di Como, visita alla zona dei Bagni di Masino e breve passeggiata alla cascata.
Secondo giorno: escursione in Val di Mello, partendo da San Martino e mettendo in conto circa quattro ore e mezza di cammino, oltre alla pausa pranzo e alle soste.
Dove dormire in Val Masino
Se volete dedicare due giorni a questa zona, fermarsi a dormire nei dintorni è una scelta comoda per vivere le passeggiate senza dover affrontare lunghi spostamenti nella stessa giornata. Io vi consiglio l'Hotel Miramonti, la struttura che abbiamo scelto per soggiornare queste due notti in Val Masino e che ho inserito nella sezione "Scelti e Provati per voi" del blog.
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