Bossolasco, il Paese delle Rose: cosa vedere nel borgo più fiorito dell'Alta Langa
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 6 min
Ci sono borghi che si visitano per il loro castello o per ammirare i loro monumenti e altri che lasciano il segno grazie a un'atmosfera unica, Bossolasco appartiene a questa seconda categoria. Nel cuore dell'Alta Langa, tra dolci colline e boschi, Bossolasco vi sorprenderà con centinaia di rose che decorano vie, balconi e piazze, tanto da essere conosciuto in tutta Italia come il Paese delle Rose. Passeggiare qui significa lasciarsi accompagnare dal profumo dei fiori e dalla tranquillità di uno dei borghi più caratteristici della provincia di Cuneo.

Dove si trova Bossolasco
Ci troviamo in provincia di Cuneo tra Alba e Ceva, in quella zona collinare conosciuta come l'Alta Langa ad un'altezza di circa 750 metri, una zona che regala splendidi panorami sulla Valle Belbo, dove prevalgono coltivazioni di nocciole e viti. Per raggiungerlo l'uscita autostradale è quella di Asti per dirigersi poi verso sud oltre Alba dove si lascia la pianura e si inizia ad addentrarsi in un territorio di verdi e dolci colline. Nell'ultima parte del percorso si percorrono strade panoramiche, le colline si susseguono una dopo l'altra e il paesaggio cambia continuamente tra vigneti, noccioleti, prati e boschi.

Un borgo con radici medievali
Le origini di Bossolasco affondano nel Medioevo, anche se il territorio era probabilmente frequentato già in epoca romana. Il nome del paese deriverebbe dal latino Buxolascum, ovvero "luogo ricco di bossi", una pianta molto diffusa in queste zone. Nel corso dei secoli il borgo passò sotto il controllo dei Marchesi Del Carretto, una delle famiglie più importanti della storia dell'Alta Langa. In posizione dominante sorgeva un castello medievale che venne distrutto nel Quattrocento durante le guerre che interessarono il territorio. Al suo posto fu successivamente costruito il Castello dei Balestrino, ancora oggi uno degli edifici più rappresentativi del paese. Passeggiando tra le vie acciottolate si percepisce ancora l'impianto medievale del borgo, con le case in pietra, gli stretti vicoli e le piazzette che sembrano conservare il fascino di un tempo.

Perché Bossolasco è il Paese delle Rose?
La caratteristica che rende Bossolasco famoso in tutta Italia non nasce da una leggenda antica, ma da un'idea tanto semplice quanto geniale. Negli anni Cinquanta l'amministrazione comunale decise di rendere il paese ancora più accogliente distribuendo ai residenti numerose piante di rose. L'invito era quello di coltivarle davanti alle proprie abitazioni, lungo le strade e nelle piccole aiuole del centro storico. L'iniziativa fu accolta con entusiasmo dagli abitanti e, anno dopo anno, le rose diventarono sempre più numerose. Oggi sono migliaia gli esemplari che decorano Bossolasco durante la bella stagione, trasformando il paese in un vero giardino a cielo aperto. Camminando lungo la via principale capita spesso di fermarsi per osservare una particolare varietà di rosa, fotografare un balcone fiorito o semplicemente respirare il profumo che accompagna ogni passo. È proprio questa armonia tra fiori, case e paesaggio a rendere Bossolasco così speciale.

Cosa vedere passeggiando nel borgo di Bossolasco
Il modo migliore per visitare Bossolasco è dimenticare l'orologio e lasciarsi guidare dalla curiosità, la visita non richiede tantissimo tempo, anche solo un paio d'ore possono essere sufficienti per godere di tutte le bellezze che questo piccolo borgo vi regalerà.
La passeggiata inizia generalmente da Via Umberto I, la via principale e il cuore del paese. Qui le rose fanno da cornice alle abitazioni, ai piccoli negozi e ai caffè, creando uno degli scorci più fotografati dell'Alta Langa. Le troverete piantate ovunque, in piccole aiuole di fronte alle abitazioni o in grandi vasi a fianco delle porte, sui balconi e nei giardini interni, che si arrampicano su una cancellata o che formano scenografici archi sui cancelli delle case.
Resterete stupefatti dall'infinita varietà di piante, dai mille colori ma soprattutto dai profumi che incontrerete ai vari angoli del paese.

Lungo il viale della Rimembranza, che si trova nella parte bassa del paese, nasce il "parco delle rose", realizzato nel 1935 in memoria dei caduti e dispersi della grande guerra. Qui furono piantati diversi ippocastani ciascuno legato al ricordo dei caduti del paese, oggi ne rimangono solo alcuni a memoria di un ricordo passato. Il parco raccoglie e rinnova questa eredità coltivando al suo interno rose antiche e moderne, qui vi potrete lasciare guidare dal percorso, vi attenderà un mondo vivo e sorprendente fatto di colori, profumi, fioriture e piccoli equilibri naturali.

Sulla sommità del paese si apre Piazza XX Settembre, il salotto del borgo, dove è piacevole fermarsi qualche minuto per osservare il panorama e respirare l'atmosfera tranquilla che regna. Qui sotto grandi piante si trova anche "L'Angelo dell'Alta Langa", una moderna scultura che rappresenta il legame tra Bossolasco e il territorio circostante, la cui realizzazione è nata con l'intento di rievocare un fatto accaduto durante la seconda guerra mondiale. Durante le rappresaglie dell'epoca alcuni ebrei si rifugiarono a Bossolasco e si salvarono grazie all'aiuto dei cittadini che ne tennero nascoste le identità. Si pensò che questo gesto meritasse di essere ricordato, l'angelo rappresenta appunto una figura di protezione, una guida e un'incarnazione divina di un atto di amore verso il prossimo.

Di fianco alla statua dell'angelo, merita una visita anche la Chiesa di San Giovanni Battista, che domina il centro storico con la sua elegante facciata, mentre il Castello dei Balestrino di fronte ricorda il passato nobiliare del paese. Inoltre, passeggiando tra una via e l'altra, vale la pena alzare lo sguardo: molte insegne delle attività sono ancora dipinte a mano, testimonianza del legame che Bossolasco ha sempre avuto con artisti e pittori che, negli anni Sessanta, scelsero questo piccolo borgo come luogo di ispirazione.

Bossolasco, il borgo degli artisti
Le rose non sono infatti l'unico motivo per cui Bossolasco ha conquistato fama nel tempo. Negli anni il paese è diventato un punto di ritrovo per numerosi artisti, scrittori e poeti attratti dalla quiete dell'Alta Langa. Anche Beppe Fenoglio frequentò questi luoghi, così come Giuseppe Ungaretti, affascinati da paesaggi che sembrano invitare alla riflessione e alla contemplazione. Ancora oggi questa vocazione culturale si percepisce passeggiando tra le vie del borgo, dove arte, natura e tradizione convivono con grande equilibrio. Tra gli anni 50 e gli anni 70 numerosi pittori realizzarono 28 bellissime insegne delle botteghe artigiane, alcune sono andate perdute mentre altre vengono custodite nelle sale della comunità montana e del comune. Per renderle disponibili a tutti, di alcune di esse, sono state create delle copie che sono esposte sul muro che precede la piazza.

Quando visitare Bossolasco
Ogni stagione regala un volto diverso al paese, ma senza dubbio il periodo più spettacolare è compreso tra la fine di maggio e il mese di giugno, il periodo in cui l'abbiamo visitato noi, quando la maggior parte delle rose è in piena fioritura. In queste settimane il borgo si trasforma in un'esplosione di colori, con profumi che vi accompagneranno praticamente ovunque. Anche durante l'estate, però, Bossolasco conserva tutto il suo fascino grazie alla cura con cui abitanti e volontari mantengono aiuole e fioriere. È il posto ideale per concedersi una passeggiata lenta, sedersi su una panchina ad ammirare le colline dell'Alta Langa, fotografare una rosa appena sbocciata o semplicemente lasciarsi sorprendere da un borgo che ha saputo trasformare un fiore nel proprio simbolo.

Dove mangiare e dove dormire a Bossolasco
Dopo aver passeggiato tra le vie del borgo, anche noi abbiamo deciso di fermarci per pranzo. La scelta è ricaduta su Drogheria di Langa, un locale nel centro del paese con un piccolo dehor esterno che offre cucina del territorio e che dispone anche di cinque camere di design per chi desidera trascorrere una o più notti nell'Alta Langa. Se state pensando di visitare Bossolasco con calma o di abbinare altri borghi nei dintorni, può essere una soluzione comoda sia per mangiare sia per pernottare.
Per creare un itinerario di più giorni vi suggerisco di dare un'occhiata ad uno dei miei articoli sulle Langhe: Due giorni nelle Langhe: da Grinzane Cavour a Cherasco, itinerario tra borghi e grandi vini

Se amate le visite dei borghi italiani famosi per le loro particolarità potreste essere interessati anche a...
I babaci di Maranzana > Maranzana, il paese dei babaci: un borgo tra storia, pupazzi e poesia rurale
Valloria e le sue porte dipinte > Valloria, il paese delle porte dipinte
Murales tra le Domomiti > Cibiana di Cadore: il borgo dei murales tra le Dolomiti
Se ti è piaciuto l'articolo metti "Mi Piace" cliccando sul cuoricino qui sotto a destra e torna alla Home per iscriverti al blog e rimanere aggiornato sulle nuove pubblicazioni.
Questo articolo contiene link di affiliazione selezionati con cura. Se deciderai di prenotare tramite uno di questi link, per te non cambierà nulla, ma io riceverò una piccola commissione. È un modo semplice per supportare il mio lavoro e aiutarmi a continuare a condividere con tutti voi esperienze di viaggio gratuite su LaValigiasottoilletto.
📱 Se stai navigando da smartphone, per una corretta attribuzione della commissione ti consiglio di aprire il link direttamente dal browser anziché dall'app. (scopri di più).




Commenti