Trekking al Lago Nero in Valle Maira: percorso ad anello e informazioni utili
- 6 giorni fa
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Aggiornamento: 5 ore fa
In questo articolo vi racconto nel dettaglio una delle tante escursioni che si possono intraprendere in Valle Maira, un trekking che si sviluppa con un giro ad anello nella zona di Marmora con viste che si aprono sempre più ampie sul vallone del Preit, su Rocca la Meja per finire con una veduta spettacolare sul Monviso in lontananza che si specchia nelle placide acque del Lago Nero.

Dove ci troviamo
Siamo in Valle Maira, una delle valli che si aprono nei dintorni di Cuneo e che ha come porta di ingresso il borgo di Dronero. Per raggiungerla l'uscita autostradale è quella di Asti, dopo di che si imbocca la superstrada che scende verso sud in direzione di Alba prima, Fossano poi e successivamente Cuneo. Una volta imboccata la Valle a Dronero si prosegue fino a Ponte Marmora dove si svolta a sinistra per entrare in un paesaggio tipico montano fatto di fitti boschi di latifoglie che lasceranno poi spazio man mano che si sale ai pini.

Dove lasciare l'auto
Il punto di partenza del nostro trekking è il parcheggio vicino alla baita Grange Selvest. Per raggiungerlo prima di arrivare a Marmora svoltate a destra in direzione di Canosio, superate il piccolo borgo di Preit e continuate sulla strada asfaltata che porta al Colle del Preit. Potete decidere ora di lasciare l'auto nei pressi della prima sbarra che trovate in prossimità di uno spiazzo vicino al torrente o di proseguire ancora per circa un chilometro fino ad arrivare al semaforo del Colle del Preit, dove troverete un grande parcheggio. Nel primo caso avrete circa un chilometro di strada asfaltata da fare a piedi come riscaldamento mentre, nel secondo, vi troverete proprio all'inizio del percorso.
Io non conoscendo la zona mi sono fermato al primo ma se avessi saputo della seconda possibilità avrei proseguito oltre.

Dove soggiornare in Valle Maira per fare questo trekking
Una struttura molto vicina al punto di partenza dell'escursione al Lago Nero è il Brieis Relais Alpino poco sopra il borgo di Marmora. È la struttura dove abbiamo soggiornato in questa vacanza, un'albergo diffuso posizionato su una splendida balconata affacciata sul vallone del Preit. L'hotel perfettamente ristrutturato dispone di 13 camere in stile montano con ambienti fatti di sasso e legno affacciate sul giardino dove rilassarsi dopo un intenso trekking come quello del Lago Nero. Per ritemprarsi dalle fatiche un salto nella Spa panoramica con bagno turco e vasca idromassaggio esterna vista montagne vi regalerà momenti di relax.

Marmora è anche ottima come base per esplorare la Valle Maira grazie alla sua posizione centrale, ideale per raggiungere sia Elva sia Chiappera e le principali escursioni della valle.
Inizio del percorso
Veniamo ora alla parte più interessante dell'articolo. Il sentiero parte proprio nei pressi della baita Grange Selvest, e trattandosi di un giro ad anello avrete due possibilità: percorrerlo in senso orario o antiorario. Io ho optato per il senso antiorario, non per qualche motivo particolare ma semplicemente perchè non avevo visto il sentiero nell'altro senso. A cosa fatta devo comunque dire che la scelta è stata ottima e mi sento di consigliarvela perchè la salita in questo senso regala dei bellissimi scorci sul vallone del Preit prima, su Rocca la Meja poi, e una volta in cima, raggiunto il Colletto a 2300 metri di altezza, sul Monviso.

Il percorso, la prima tratta
La prima parte del percorso si sviluppa su una comoda strada sterrata che si immerge dentro a un fresco bosco. La salita è sempre costante e non lascia mai un attimo di respiro, man mano che si sale la vegetazione poco alla volta si fa meno fitta e ogni tanto iniziano ad aprirsi le prime vedute sul vallone del Preit. Qua e la spiccano tra il verde della vegetazione macchie gialle create dai fiori a grappolo del Maggiociondolo che cresce spontaneo in montagna e fiorisce nella tarda primavera. Questa prima parte del percorso termina nei pressi della Grange Culausa, una casa in sasso che compare quasi all'improvviso all'uscita dal bosco. In questo punto le vedute si fanno più ampie e si inizia ad intravedere di fronte anche la sagoma della Rocca la Meja con ancora qualche residuo di neve nei suoi canaloni.

Il percorso, seconda parte
Qui inizia il tratto più impegnativo: il sentiero si fa più stretto e ripido e si entra in un ambiente più aspro. Le piante lasciano il posto a distese di prati fioriti prima e a zone rocciose dopo mentre il sentiero continua ad arrampicarsi con elevate pendenze lungo il costone della montagna. Qui il panorama però ripaga la fatica e dopo l'ultimo sforzo si raggiunge il colletto a circa 2300 metri nel punto in cui sulla destra abbiamo vicino l'imponente sagoma della Rocca le Meja e sulla sinistra appare in lontananza l'inconfondibile sagoma del Monviso. Da qui una breve discesa ci conduce al nostro punto di arrivo: il lago Nero.

Il lago Nero in Valle Maira
Le acque del lago appaiono improvvisamente dietro l'angolo circondate dal verde delle piante e dalle vette che si rispecchiano dentro ad esso. È una giornata di inizio giugno, l'afflusso è ancora molto scarso per cui in questo luogo regna il silenzio più assoluto rotto solo dal vento, dal ronzio delle api e dal rumore dell'acqua che si muove al salto dei pesci. Tutto questo invita a fermarsi, per riposare un attimo ma anche per godere di questo regalo che la natura ci offre, per vivere sensazioni che difficilmente si possono provare altrove. Così ne approfitto anch'io e, seduto su una roccia, mi lascio riscaldare dai raggi del sole ammirando il panorama prima di iniziare la discesa dal versante opposto.

Una volta iniziata la via del rientro costeggiando il lago camminando sul sentiero che lo aggira sul lato sinistro, si notano le differenti tonalità delle acque che da azzurre diventano verde smeraldo quando a rispecchiarsi sono i pini che si trovano sul lato opposto della montagna. Prima di iniziare la discesa rivolgendo un ultimo sguardo al lago noterete come in questo punto anche le cime della Rocca la Meja si specchiano nelle acque creando un'infinita tonalità di colori che meritano un ultimo scatto fotografico.

La discesa
Da questo punto inizia la discesa che aggirando il Monte Bert e il Monte Baret vi riporterà al punto di partenza. Il sentiero scende lungo un vallone più chiuso rispetto alla salita con meno panorami da ammirare, dapprima più aperto sui prati per poi immergersi in una zona più ombrosa grazie alla vegetazione che si fa più fitta. È un po' più lungo rispetto alla salita ma le pendenze sono più dolci e in circa 1 ora e 30 minuti si ritorna alla Grange Selvest.

Conclusioni
La Valle Maira è stata una piacevole scoperta, sia dal punto di vista del soggiorno con il Brieis Relais Alpino che ci ha regalato momenti di puro relax, sia per quanto riguarda le escursioni e le cose da vedere. Questo trekking al Lago Nero è stato un magnifico itinerario con bellissimi panorami sia durante la salita sia una volta arrivato al lago Nero con le vette circostanti che si rispecchiavano in esso.
Un'escursione non difficilissima adatta a tutti quelli che comunque sono abituati a camminare per qualche ora sui sentieri di montagna.
Se vuoi scoprire le altre meraviglie della Valle Maira puoi leggere l'articolo completo che gli ho dedicato: 👉 Valle Maira: itinerario di 4 giorni, cosa vedere tra Elva, Chiappera e il Lago Nero.
Info sul percorso
Punto di partenza: Baita Grange Selvest 1600 metri
Punto più alto dell'itinerario: Colletto 2304 metri
Lago Nero: 2240 metri
Dislivello: circa 700 metri
Lunghezza: 11 km
Tempo salita: circa 2 ore / 2 ore 30 minuti
Tempo discesa: circa 1 ora 30 minuti

Dove dormire in Valle Maira
Durante il nostro soggiorno abbiamo scelto il Brieis Relais Alpino di Marmora, una struttura diffusa ricavata da un antico borgo in pietra con spa panoramica, ristorante e una posizione ideale per esplorare la valle.
E voi conoscevate questa valle? cosa vi è piaciuto di più se l'avete già visitata?
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