Trekking al Lago Cornet e Punta Cornet in Valpelline: percorso, tempi e difficoltà
- 21 ore fa
- Tempo di lettura: 6 min
Con questo nuovo articolo vi porto in Valle d'Aosta, ma non in una valle inflazionata come potrebbero essere le più conosciute valli del Lys o d'Ayas, ma in una valle ancora incontaminata a poca distanza dal capoluogo Aosta: la Valpelline, per raccontarvi un trekking verso alcuni dei laghi più belli della valle, il lago Cornet e il lago de l'Inclousa, circondati dalle due cime più scenografiche della zona, il Mont Gelè e il Gran Combin.

Negli ultimi tempi ho imparato a conoscere luoghi nuovi, dove il turismo non ha ancora avuto un impatto importante sul territorio, come la Valle Maira alla quale ho dedicato uno degli ultimi articoli: Valle Maira: itinerario di 4 giorni, cosa vedere tra Elva, Chiappera e il Lago Nero. Luoghi che mantengono ancora oggi la loro vecchia vocazione agricola e che hanno affiancato a questa l'accoglienza del turista sviluppando strutture a conduzione famigliare nate dalla ristrutturazione di vecchi casolari, stalle o fienili trasformati in piccoli rifugi di pace e tranquillità.
La Valpelline è proprio una di queste e in particolar modo queste caratteristiche le ho riscontrate a Ollomont il piccolo borgo dove abbiamo soggiornato e che è stato il punto di partenza del trekking che vi racconterò in questo articolo.

Dove dormire a Ollomont
A Ollomont abbiamo trascorso due notti pernottando a La Grandze de Francois, una piccola struttura con 6 graziose camere ricavate da un vecchio fienile con un comodo e attrezzato giardino fornito di sdraio e divanetti dove trascorrere qualche ora di relax dopo la dura camminata verso i laghi. La struttura dispone anche di un piccolo ristorante per la colazione e la cena dove abbiamo gustato ottimi piatti tipici del territorio come la Zuppa alla Valpellinenze, la carbonada e la polenta con tometta calda.

L'itinerario in dettaglio
Dove lasciare l'auto
Ma veniamo ora all'itinerario. Per raggiungere il punto di partenza del sentiero occorre arrivare nel punto finale della valle nel paese di Glacier, dove troverete un piccolo parcheggio per lasciare l'auto. I posti non sono molti e si esauriranno in fretta, ma non c'è problema, lungo la strada troverete sempre uno spiazzo dove fermarvi e parcheggiare.
Glacier è un minuscolo borgo fatto di qualche casa in sasso ristrutturata e un bar che si trova proprio all'imbocco del sentiero dove fermarvi al rientro per recuperare le energie dopo il trekking.

La prima tratta del percorso
Il segnavia da seguire è il numero 6 che ha come indicazione principale il Bivacco Regondi, non troverete inizialmente nessuna indicazione con il Lago Cornet e questo potrebbe destabilizzarvi un attimo ma tranquilli perchè siete sulla strada giusta. Il primo tratto si sviluppa tutto all'ombra di un fitto bosco di larici con pendenze importanti che non vi daranno respiro per i primi 45/50 minuti quando si giungerà ai piedi di una parete rocciosa dalla quale si domina il fondovalle e il versante opposto dove spicca la sagoma del Rifugio Latey

Da qui si continua la salita in un canalone che si fa un po' più stretto e più aperto con i pini che iniziano poco per volta a lasciare spazio a zone prative. Le pendenze in alcuni punti tendono a diminuire un poco fino a raggiungere un primo colletto da dove si inizia a vedere sullo sfondo la sagoma del Mont Gelè. A questo punto si svolta a destra sul sentiero che rientra ancora nel bosco indicato sempre con il numero 6 ma senza specifiche indicazioni per il Lago Cornet. Superato il bosco si oltrepassano i ruderi dell'Alpe les Places, oltre la quale le pendenze diminuiscono fino a raggiungere una piccola diga che precede la e il Plan du Breuil.

La seconda parte del percorso
Siamo giunti così su di un magnifico altopiano dove scorrono le acque che fuoriescono dai laghi sovrastanti, in questo punto le vette del Mont Gelè, del Gran Combin e la catena del Morion sembrano abbracciare tutta la zona come a volerla proteggere. Ma da qui manca ancora l'ultima fatica per arrivare al Lago Cornet: si svolta a destra lasciando il sentiero numero 6 e prendendo il 6/A che sale ancora un dosso e che con panorami sempre più ampi sull'altopiano porta in circa 15 minuti sulle sponde del lago.

il Lago Cornet in Valpelline
L'ambiente qui è tipico di alta montagna, ai 2334 metri del Lago Cornet le piante hanno lasciato il posto ai prati e alle rocce e il silenzio la fa da padrone, fermarsi qualche minuto seduti sull'erba a contemplare il paesaggio è il meritato premio per chi arriva fino a qui. Dopo la sosta con ancora 10 minuti di cammino si può raggiungere uno dei punti panoramici più belli della zona, la Punta Cornet. Si prosegue sul sentiero che costeggia il lago sulla sinistra e si arriva a un bivio con alcune indicazioni, dritti si scende ad Ollomont, a sinistra si sale al bivacco Regondi e svoltando a destra si arriva invece alla Punta Cornet. Due sono in realtà le vette e due anche le croci che troverete, la prima è la croce dell'anticima mentre proseguendo ancora oltre sulla cresta raggiungerete la seconda croce, quella di vetta del Monte Cornet a 2394 metri. Questo è il punto da dove si gode il panorama migliore, la vista a 360 gradi spazia dal fondovalle di Ollomont fino al versante opposto di Champillon, alla Conca di By per continuare con il Grand Combin e il Mont Gelè che si specchia nel lago sottostante.

Il tratto facoltativo oltre il Lago Cornet
Da qui può iniziare il rientro per lo stesso percorso, ma se avete ancora energie e le gambe ve lo permettono dopo aver fatto oltre 700 metri di dislivello, vi consiglio di salire al lago superiore il lago dell'Inclousa (o Lac de la Clusa) alla base della catena del Morion. Ritornando al bivio si prosegue verso il bivacco Regondi risalendo ancora la cresta della montagna per circa 100 metri di dislivello per entrare in un ambiente ancora più aspro e roccioso fino a raggiungere le acque del lago a 2420 metri di altezza. L'ultimo sforzo sarebbe stato quello di raggiungere il bivacco e il lago Benseja a 2515 metri caratteristico per le sue acque azzurro carta da zucchero, ma la paura per un imminente temporale mi ha fatto desistire dal continuare oltre, così per lo stesso percorso sono ritornato al punto di partenza di Glacier.

Info sul percorso
Punto di partenza: Glacier 1551 metri
Punto più alto dell'itinerario: Lago dell'Inclousa 2420 metri
Lago Cornet: 2334 metri
Dislivello totale: 869 metri
Lunghezza: 10 km circa
Tempo salita: circa 2 ore / 2 ore 30 minuti
Tempo discesa: circa 1 ora 30 minuti

Dove dormire a Ollomont
Durante il nostro soggiorno abbiamo scelto la Grandze de Francois, una piccola struttura a gestione famigliare nel tranquillo borgo di Ollomont. Qui abbiamo trovato la gentilezza dei proprietari che gestiscono con cura la struttura e un piccolo ristorante dove gustare le specialità del luogo fatte con prodotti di eccellenza di questo territorio.
Conoscete la Valpelline e il trekking che vi ho raccontato? Aspetto i vostri commenti e suggerimenti per altri itinerari in zona.
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